Incendio di Fontainebleau, l'evacuazione dei cavalli e le indagini per il rogo doloso
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Redazione Esteri
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Mentre le fiamme avanzavano minacciose nella foresta di Fontainebleau, a circa settanta chilometri da Parigi, i cavalli del centro equestre del Grand Parquet sono stati caricati d'urgenza sui van di trasporto e allontanati dall'area. Le operazioni di salvataggio, documentate nella giornata di lunedì, hanno riguardato circa 150 equidi che si trovavano nella struttura ippica, alcuni dei quali destinati alla competizione, mentre l'incendio, divampato domenica nel dipartimento della Seine-et-Marne, continuava a propagarsi senza sosta.
L'intervento dei soccorritori e l'emergenza in corso
Il rogo, che ha già devastato oltre duemila ettari di vegetazione, ha imposto l'evacuazione di alcune centinaia di residenti e richiesto il dispiegamento di un imponente dispositivo di soccorso. Oltre ottocento vigili del fuoco sono attualmente impegnati per contenere i focolai, supportati da mezzi aerei, come i Canadair che hanno effettuato rifornimenti d'acqua prelevandola dalla Senna, e da un vasto schieramento di forze terrestri.
Il fronte dell'incendio rimane ancora fuori controllo e i pompieri stanno intervenendo anche su un nuovo focolaio segnalato nelle vicinanze della Faisanderie, zona non lontana dal centro equestre.
Una catena di solidarietà per gli animali
L'evacuazione dei cavalli del Grand Parquet ha mobilitato una rete di volontari e associazioni, che si sono attivati per offrire rifugio agli animali in fuga dalle fiamme. Alcuni esemplari, come Jéricho e Viking, sono stati accolti dall'associazione Cibou & Compagnia, con sede a Châtenay-sur-Seine, dove hanno potuto trovare un temporaneo sollievo dopo il trauma del trasporto e la tensione del momento.
La presidente dell'associazione, Marie Delanoue, ha raccontato che i cavalli sono arrivati "in acqua", a causa dello stress provocato dall'evacuazione e dal pericolo imminente, ma dopo una notte passata al pascolo le loro condizioni sono apparse in miglioramento. Anche una pensione per animali, L'Arche d'Ury, ha dovuto fare i conti con l'emergenza, trasferendo circa ottanta cani verso il comune di Champagne-sur-Seine, dove il sindaco ha messo a disposizione il palazzetto dello sport e il cinema locale per trasformarli in rifugi temporanei.
Le indagini e l'ipotesi del rogo doloso
Sul fronte delle indagini, gli inquirenti stanno vagliando la pista dolosa. Un uomo di 46 anni è stato arrestato ieri sera in un parcheggio nei pressi della foresta, dopo che gli agenti hanno notato che aveva forzato il nastro di delimitazione di un'area chiusa al pubblico. All'interno del suo veicolo, secondo fonti di polizia, sono stati trovati numerosi giornali accartocciati e un accendino, elementi che hanno fatto scattare i sospetti.
Il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, durante una visita nella zona, aveva già anticipato che la presenza di una decina di focolai in un raggio di circa un chilometro faceva propendere per un'origine dolosa dell'incendio.




