Settecolli, azzurri tra conferme e sorprese: Burdisso e Curtis brillano, Miressi delude

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Trofeo Settecolli, che al Foro Italico di Roma sta vivendo la sua sessantunesima edizione, si conferma un termometro affidabile per misurare lo stato di forma degli azzurri in vista dei Mondiali di Singapore. Se alcuni atleti hanno già garantito la qualificazione, altri devono ancora conquistarsi il pass, e la seconda giornata di gare ha regalato sia certezze che interrogativi.

Federico Burdisso, con uno squillo "mondiale", ha dimostrato di essere in uno stato di grazia, mentre Sara Curtis ha incantato per la sua leggerezza in vasca. Benedetta Pilato, ormai veterana a vent’anni nonostante la giovane età, ha confermato la sua solidità nei 50 rana, pur senza strappare il tempo iridato. Tanto basta per considerarla pronta alla sua quinta avventura mondiale, anche se la sua giornata si è conclusa in modo insolito: anziché rimanere a seguire le ultime batterie, ha preferito assistere al concerto di Vasco Rossi all’Olimpico.

Non tutto, però, è filato liscio per la squadra italiana. Alessandro Miressi, primatista nazionale dei 100 stile libero, ha deluso con un quinto posto in finale, superato dal diciassettenne Carlos D’Ambrosio, che ha bruciato sul filo di lana i big azzurri. Un risultato che mette a rischio la convocazione di Miressi, il quale dovrà sperare nella discrezionalità della Federazione.

Intanto, Simona Quadarella ha ribadito la sua leadership nei 1500, continuando a essere la "Ledecky italiana", mentre Gregorio Paltrinieri si prepara a chiudere la manifestazione con la sua specialità. Nicolò Martinenghi e Thomas Ceccon, già qualificati, hanno invece utilizzato la gara come allenamento di qualità, senza forzare eccessivamente il ritmo.

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