Ritrovato in buone condizioni l'escursionista disperso per due notti nelle Alpi Marittime
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Redazione Interno
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Un escursionista di 63 anni, del quale si erano perse le tracce nella tarda serata di domenica 7 settembre, è stato localizzato vivo e in discrete condizioni fisiche nella mattinata di martedì 9 settembre dalle squadre di soccorso operative nella zona di Entracque, in provincia di Cuneo. Il ritrovamento, che ha posto fine a un’intensa operazione di ricerca protrattasi per oltre trentasei ore, si deve all’intervento di una pattuglia a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, la quale ha individuato l’uomo nei pressi del Lago Bianco dell’Agnel, un bacino situato in un’area impervia delle Alpi Marittime.
L’ultimo contatto risaliva alle ore 19 di domenica, quando il 63enne aveva inviato un messaggio ai propri familiari, dopo di che le comunicazioni si erano interrotte, facendo scattare l’allarme e dando il via alle ricerche. Nonostante un sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche, che aveva reso ancor più complesse le operazioni, i soccorritori hanno potuto riprendere le attività nelle prime ore di martedì, concentrandosi su quel particolare settore del territorio dove l’uomo è stato infine avvistato.
Sebbene avesse trascorso due intere notti all’addiaccio, esposto alle basse temperature tipiche del periodo, il disperso – che si era evidentemente smarrito durante il suo percorso – non ha riportato conseguenze fisiche di grave entità. A seguito della segnalazione della squadra di terra, è immediatamente decollato l’elicottero dei Vigili del Fuoco, il quale, con a bordo personale sanitario specializzato del Soccorso Alpino, ha provveduto al recupero e al successivo trasferimento dell’escursionista verso il centro di coordinamento allestito a Entracque per gli accertamenti del caso.




