Tragedia in val di Susa, ritrovato il Corpo dell'escursionista francese disperso
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Redazione Interno
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Un vasto dispiegamento di forze, che ha impegnato i soccorritori per l'intera notte, si è concluso con l'amaro ritrovamento del corpo senza vita dell'uomo, Bruno Batisse, un podista esperto di cinquantadue anni. L'escursionista francese, che si trovava nella frazione di Beaulard, nel comune di Oulx, era uscito nel primo pomeriggio di martedì per una corsa in montagna, un’attività che praticava con regolarità, senza fare più ritorno alla propria dimora. L'allarme, come spesso accade in questi casi, è partito dai familiari, i quali, non riuscendo a stabilire un contatto telefonico e allarmati dal protrarsi dell'assenza, hanno dato precocemente notizia della scomparsa alle autorità poco prima delle ventuno, attivando così la macchina dei soccorsi in un arco temporale che, seppur notturno, ha permesso di non disperdere ore preziose.
Le ricerche notturne e il punto Gps decisivo
Le operazioni di ricerca, sebbene complicate dalle condizioni di buio e dal terreno impervio, hanno potuto contare su un elemento tecnologico di non poco conto: un punto Gps, infatti, registrato dallo smartphone dell'uomo sul suo profilo Google, è stato identificato dagli investigatori e ha offerto ai soccorritori un'area di riferimento prioritaria da battere. È proprio in quella zona, un vallone scosceso in prossimità del torrente Sanità, che il di Batisse è stato infine localizzato. La dinamica dell’incidente, per quanto ancora da accertare in ogni dettaglio dalle autorità competenti, appare piuttosto chiara agli investigatori: l'uomo, durante la sua uscita podistica, sarebbe scivolato, precipitando poi per diversi metri sul fondo del canalone. La vastità dell’operazione, che ha coinvolto squadre specializzate, ha permesso di circoscrivere l'area e di giungere al triste ritrovamento nonostante le difficoltà ambientali.
La ricostruzione dei fatti e gli accertamenti in corso
La ricostruzione dei carabinieri, che stanno coordinando le indagini per il chiarimento delle esatte circostanze, non lascia al momento adito a dubbi sulla natura accidentale dell’evento. L’esperienza dell’escursionista, per quanto consolidata, non è stata sufficiente a evitare quello che, in ambiente montano, rappresenta uno dei rischi più frequenti e insidiosi: la perdita di equilibrio su un terreno accidentato. Il è stato rinvenuto in fondo al vallone, in un punto che ha reso complesse sia le ricerche che le successive operazioni di recupero, svoltesi sotto la direzione del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza con l'ausilio dell'elicottero del 118. Gli accertamenti sul posto, condotti con la massima diligenza, hanno immediatamente escluso la presenza di altre persone coinvolte, circoscrivendo la tragedia a un dramma individuale.
Il contesto della valle e la dinamica dell'incidente
La valle, nonostante la relativa vicinanza ai centri abitati, presenta caratteristiche di severità che richiedono una preparazione costante e un equipaggiamento adeguato, fattori che, in questo specifico caso, non hanno purtroppo scongiurato l’epilogo. La frazione di Beaulard, località turistica nota per le sue possibilità escursionistiche, è stata così teatro di una sciagura che ha interrotto bruscamente le celebrazioni di fine anno. La precipitazione, stando a quanto emerso dalle prime constatazioni, sarebbe avvenuta in un tratto particolarmente ripido e scivoloso, forse a causa di una distrazione o di una condizione del terreno resa più insidiosa dal gelo. La Procura di Torino, sulla cui scrivania giace il fascicolo, ha disposto gli opportuni accertamenti medico-legali per confermare le cause del decesso, che tutto lascia presumere essere legate ai traumi subiti nella caduta.




