Firenze, lavori a ponte al Pino: l'Alta Velocità si ferma e l'Italia resta tagliata in due
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Redazione Interno
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Un fine settimana di trasferte, per molti obbligate, si trasforma in un rompicapo logistico a causa dell'arresto della circolazione ferroviaria ad alta velocità nel nodo di Firenze, dove l'infrastruttura verrà letteralmente sezionata per consentire i lavori preparatori al cavalcavia di ponte al Pino. A partire dalle ore 15 di sabato e fino alle stesse ore di domenica, infatti, il flusso regolare dei treni che collegano il Nord e il Sud del Paese subirà un'interruzione forzata tra le stazioni di Campo di Marte e Rifredi, costringendo i viaggiatori a un complicato trasbordo su gomma. La Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dell'opera, ha programmato il posizionamento di una passerella pedonale provvisoria, operazione che anticipa la sostituzione completa del ponte stradale già calendarizzata per la prossima estate; un intervento necessario, che però impone un pedaggio immediato in termini di disagio collettivo e di frammentazione della principale dorsale di trasporto nazionale.
Il percorso a ostacoli per i passeggeri
Come precisato dal Codacons, il piano di trasporto sostitutivo impone un percorso differenziato a seconda della provenienza. Chi arriva dal Sud dovrà scendere a Campo di Marte e salire su un bus navetta diretto a Rifredi, dove un treno diverso riprenderà la corsa verso settentrione; il medesimo schema, ma invertito, attende coloro i quali giungono da Nord, destinati a un trasferimento coattivo su strada per raggiungere la stazione di partenza dei convogli diretti a meridione. Una procedura che, inevitabilmente, allungherà la durata dei viaggi e potrebbe incidere sulla tariffa dei biglietti, aggiungendo un ulteriore strato di complicazione per migliaia di pendolari e di semplici cittadini in movimento.
L'appello della sindaca e l'incrocio con l'evento sportivo
A rendere ancor più delicata la gestione della mobilità, il concomitante evento sportivo in programma all'Artemio Franchi, dove la Fiorentina affronterà il Cagliari. È proprio in vista di questo intreccio, tra flussi ferroviari interrotti e spostamenti di tifosi, che la sindaca Sara Funaro ha lanciato un accorato appello alla cittadinanza, esortandola a privilegiare i mezzi pubblici o gli spostamenti a piedi. "L'appello da parte nostra è verso tutte le persone", ha dichiarato, sottolineando la necessità di "utilizzare il meno possibile l'auto privata e i mezzi privati, soprattutto in quella zona e soprattutto durante gli orari della partita". Una raccomandazione che mira a scongiurare la paralisi del traffico veicolare, già messo a dura prova dalla chiusura al traffico del cavalcavia di ponte al Pino, in vigore dalle 20 di venerdì fino alle 5 di lunedì mattina.
Una sistematica interruzione dei flussi
Quello che si profila, quindi, è un vero e proprio collo di bottiglia per l'intera città e per la rete di trasporto nazionale, un'anticipazione dei disagi maggiori che l'opera di sostituzione del ponte porterà con sé nella prossima stagione. L'episodio, per quanto circoscritto nel tempo, offre una chiara fotografia della fragilità di un sistema infrastrutturale vitale, nel quale l'intervento su un singolo snodo, per quanto periferico, è in grado di generare ripercussioni a catena su scala nazionale, dividendo di fatto il Paese in due tronconi per un'intera giornata e costringendo a una riorganizzazione complessa degli spostamenti su rotaia e su strada.




