La nuova continuità aerea per la Sardegna è realtà, ma già spunta il paradosso delle tariffe “vantaggiose”

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Redazione Economia Redazione Economia   -   È cominciata ufficialmente oggi, 29 marzo, la nuova era della continuità territoriale aerea per la Sardegna; quella che, sulla carta, doveva (e forse deve) restituire dignità e certezza agli spostamenti da e per l’isola, si scontra però con le prime verifiche pratiche sui portali di prenotazione, dove il vantaggio per i residenti non appare sempre così immediato o scontato. Il nuovo sistema, frutto di una lunga negoziazione con la Commissione europea e il Ministero delle Infrastrutture, introduce infatti un meccanismo complesso: da un lato, prezzi calmierati e fasce orarie potenziate (si passa da tre a quattro fasce giornaliere, coprendo la fascia 6:00-9:00, 9:00-13:00, 13:00-18:30 e 18:30-23:00) -2; dall’altro, una distinzione netta tra chi può accedere alle agevolazioni e chi no, con il risultato che, in alcuni casi specifici come il fine settimana di aprile, un non residente potrebbe persino spendere meno di un sardo.

Più voli e nuove categorie, ma i prezzi vanno letti con attenzione

Le novità strutturali sono evidenti e rappresentano un passo avanti rispetto al passato: Aeroitalia si è aggiudicata la maggior parte delle rotte (Cagliari-Roma, Cagliari-Milano, Olbia-Roma, Olbia-Milano e Alghero-Roma), mentre il collegamento Alghero-Milano Linate resta temporaneamente gestito da Ita Airways in attesa di un bando dedicato. L’incremento delle frequenze, soprattutto su tratte come Olbia-Roma dove si passa da due a quattro voli giornalieri, mira a garantire la possibilità di rientro in giornata per chi viaggia per lavoro o salute. Per quanto riguarda i costi base, le tariffe partono ufficialmente da circa 30 euro per Roma e 44 euro per Milano (Iva e tasse aeroportuali escluse) -9, ma il meccanismo delle agevolazioni si allarga a una platea molto più ampia del semplice residente. Rientrano nella tariffa agevolata non solo i cittadini sardi, ma anche i disabili con invalidità pari o superiore all’80%, gli studenti universitari (fino al compimento dei 27 anni), i giovani tra i 2 e i 21 anni, gli over 70, i militari e i lavoratori dipendenti con sede stabile nell’isola, e persino gli atleti agonisti non professionisti tesserati con società sarde.

Il paradosso delle prenotazioni: quando il “non residente” spende meno

Tuttavia, una simulazione effettuata sui voli per aprile racconta una realtà più sfumata e, per certi versi, paradossale. Se si prenota un volo Alghero-Roma per l’11 aprile, il residente paga 50 euro all’andata e 68 al ritorno, totalizzando 118 euro; il non residente, acquistando lo stesso volo senza spuntare la casella “continuità”, spende 50 euro all’andata e 45 al ritorno, fermandosi a 95 euro. È una differenza che sembra una beffa, se ci si limita al mero costo del biglietto, ma che trova spiegazione nei servizi inclusi: la tariffa agevolata comprende infatti un bagaglio a mano (max 10 kg), un bagaglio in stiva da 23 kg e la possibilità di cambio data senza penali, laddove il passeggero “normale” deve aggiungere extra salati per queste opzioni.

L’estate e i parenti lontani: il vero test per la riforma

Il vero banco di prova per la nuova continuità sarà la stagione estiva, storicamente il periodo più critico per i costi dei biglietti. Se oggi un non residente può cavarsela con 129 euro per un volo Cagliari-Roma a fine luglio, andata e ritorno, il residente spende 118 euro, ma la forbice si allarga drammaticamente considerando i bagagli: il non residente deve aggiungere 40 euro per la valigia all’andata e 35 al ritorno, arrivando a 204 euro totali. La tariffa per i sardi, invece, rimane fissa e invariabile, sia che si viaggi ad aprile sia a Ferragosto, garantendo una protezione fondamentale contro i picchi di domanda. Un altro elemento di rottura è l’estensione delle agevolazioni ai parenti fino al terzo grado (nonni, nipoti, zii) e a chi usufruisce della Legge 104 per assistere un familiare residente in Sardegna; per queste categorie, il biglietto prevede una maggiorazione del 30% rispetto alla tariffa base residenti. Insomma, la macchina è partita, ma serviranno settimane per capire se il nuovo sistema riuscirà davvero a calmierare il mercato o se, come temono alcuni, la complessità delle clausole rischierà di disorientare proprio chi avrebbe più bisogno di queste tutele.

Meta Description: Nuova continuità aerea per la Sardegna dal 29 marzo: tariffe da 30 euro, più voli e agevolazioni per parenti, ma primi paradossi nei prezzi tra residenti e turisti.

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