Il ruolo della Cina nella mediazione della pace in Ucraina
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Redazione Esteri
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La guerra in Ucraina ha portato alla ribalta la necessità di un interlocutore che possa portare la pace. L'Italia vede la Cina come tale interlocutore e sta lavorando per realizzare una pace giusta. Questo è stato dichiarato dal vice premier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, durante un'audizione alle Commissioni riunite Esteri della Camera e la Commissione Esteri e Difesa al Senato.
"Kuleba a Hong Kong: un passo verso la pace"
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha fatto una visita a sorpresa a Hong Kong, una mossa che ha attirato l'attenzione internazionale. Nonostante la distanza di poco più di 140 chilometri tra Guangzhou e Hong Kong, i diplomatici occidentali non hanno coperto questa distanza spesso negli ultimi tempi, a causa della repressione delle proteste del 2019 a Hong Kong.
"Mosca e Kiev: un dialogo aperto"
Il Cremlino ha dichiarato di essere aperto ai negoziati con l'Ucraina per porre fine all'offensiva in corso. Tuttavia, ha espresso la necessità di chiarimenti sulla volontà di Kiev di partecipare ai colloqui. Questa dichiarazione è arrivata dopo che il ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha detto al suo omologo cinese che l'Ucraina è pronta a negoziare, a patto che la Russia lo faccia in buona fede.
"Hong Kong e le sanzioni: un appello di Kuleba"
Durante la sua visita a Hong Kong, Kuleba ha chiesto al leader John Lee di impedire alla Russia di usare Hong Kong come un modo per aggirare le sanzioni occidentali imposte a Mosca per la sua guerra su vasta scala in Ucraina. Sia Hong Kong che la Cina sono viste dal governo degli Stati Uniti come vie chiave per la Russia per reperire materiali per il suo esercito, inclusi semiconduttori e parti di droni.




