Zendaya compie 30 anni, carriera, amore e stile della regina di Hollywood

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il 1 settembre 1996 nasceva a Oakland, in California, Zendaya Maree Stoermer Coleman. Colei che, con il solo nome di Zendaya, è oggi il volto simbolo della nuova generazione di Hollywood e una delle attrici più richieste e versatili del panorama cinematografico internazionale. L'ex stellina Disney, cresciuta sotto i riflettori, è stata in grado di costruire una carriera solida e variegata, alternando produzioni d'autore a grandi blockbuster, senza mai rinunciare a trasformarsi anche in un'icona di stile capace di dettare le mode sui red carpet di tutto il mondo.

In occasione del suo trentesimo compleanno, ripercorriamo la straordinaria ascesa di una delle artiste più amate della sua generazione.

Dalle sit-com Disney al grande schermo

Il suo primo nome, come ha raccontato più volte, significa "ringraziare" nell'idioma shona, una lingua bantu parlata in Zimbabwe; in famiglia, invece, la chiamano semplicemente Maree. Zendaya inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo da giovanissima, lavorando come ballerina e modella e apparendo in alcune pubblicità. La notorietà arriva però grazie alle sit-com di Disney Channel: prima con "A tutto ritmo" (Shake It Up), dove ha recitato dal 2010 al 2013 nel ruolo di Rocky Blue, e poi con "K.C. Agente Segreto" (K.C.

Undercover), serie andata in onda dal 2015 al 2018 in cui interpretava l'omonima protagonista. Questi ruoli l'hanno resa un volto noto al pubblico più giovane, ma la svolta decisiva per la sua carriera è arrivata nel 2017 con l'esordio nel mondo del cinema.

Quell'anno, infatti, Zendaya ha debuttato sul grande schermo con due pellicole di grande impatto: il musical "The Greatest Showman", al fianco di Hugh Jackman, e l'attesissimo "Spider-Man: Homecoming", in cui veste i panni di Michelle "MJ" Jones-Watson, l'interesse romantico del giovane Peter Parker interpretato da Tom Holland.

Il ruolo nel franchise Marvel, che l'ha vista protagonista anche nei successivi "Spider-Man: Far from Home", "Spider-Man: No Way Home" e nell'ultimo "Spider-Man: Brand New Day", l'ha consacrata definitivamente come una star di fama globale.

Il successo di Euphoria e le collaborazioni con i grandi registi

Parallelamente ai blockbuster, Zendaya ha scelto con cura progetti più autoriali e drammatici che ne hanno messo in luce il talento profondo. Il vero spartiacque è stato il 2019, anno in cui ha iniziato a recitare nella serie tv di HBO "Euphoria", creata da Sam Levinson. Nei panni di Rue Bennett, un'adolescente alle prese con ansia e dipendenza da sostanze, l'attrice ha offerto una performance intensa e psicologicamente complessa che le è valsa due Emmy Awards come miglior attrice protagonista in una serie drammatica, nel 2020 e nel 2022, oltre a un Golden Globe.

Questo ruolo ha dimostrato al pubblico e alla critica la sua enorme versatilità, distaccandosi definitivamente dall'immagine di attrice Disney. La sua carriera cinematografica ha poi preso una piega ancora più prestigiosa grazie alle collaborazioni con registi del calibro di Denis Villeneuve, che l'ha diretta nella saga fantascientifica di "Dune" nel ruolo di Chani, e Luca Guadagnino, che nel 2024 l'ha voluta come protagonista di "Challengers", nei panni dell'ex tennista Tashi Duncan.

Per quest'ultima interpretazione ha ricevuto una candidatura al Golden Globe, consolidando ulteriormente il suo status di attrice drammatica di primo piano. Il 2026 è stato un anno cruciale, che l'ha vista protagonista di una vera e propria maratona di successi con l'uscita, a stretto giro, di "The Drama" (dove recita al fianco di Robert Pattinson), del terzo capitolo di "Euphoria", dell'epico kolossal "Odissea" (The Odyssey) diretto da Christopher Nolan, dove interpreta la dea Atena, e del già citato "Spider-Man: Brand New Day".

L'icona di stile e il matrimonio con Tom Holland

Oltre al talento recitativo, Zendaya è diventata una delle figure più influenti nel mondo della moda. Ogni sua apparizione sul tappeto rosso è un evento mediatico, reso celebre dalla sua collaborazione decennale con lo stylist Law Roach. Insieme, hanno portato alla ribalta la pratica del "method dressing", ovvero l'arte di indossare abiti che richiamano temi, estetiche o personaggi dei film promossi.

Che si tratti di un abito illuminato al Met Gala o di una semplice maglietta da 34 dollari acquistata su eBay, Zendaya riesce sempre a sorprendere con un look coerente e personale. La sua vita privata, seppur vissuta con discrezione, è sotto i riflettori per la relazione con l'attore Tom Holland, conosciuto sul set di "Spider-Man: Homecoming".

Dopo anni di frequentazione e di voci, la coppia si sarebbe sposata in segreto, come lasciato intendere dallo stylist Law Roach e confermato dallo stesso Holland, che ha descritto la moglie come la sua anima gemella. Nonostante l'enorme attenzione mediatica, i due attori gestiscono la loro storia con grande equilibrio, apparendo insieme agli eventi e sostenendosi a vicenda, ma mantenendo il riserbo sui dettagli più intimi della loro vita domestica.

I segreti del glow e i progetti futuri

A trent'anni, Zendaya è all'apice del successo e non mostra segni di rallentamento. Il suo beauty look è altrettanto osservato quanto il suo stile, e l'attrice ha recentemente svelato alcuni dei segreti per mantenere quella pelle luminosa che l'ha resa celebre. Tra i suoi gesti fondamentali, oltre a una skincare basata su prodotti delicati che includono detergenti, sieri e creme idratanti con SPF, c'è anche il massaggio del viso.

Per il corpo, per ottenere un effetto "glass skin" a tuttotondo, la sua make-up artist utilizza un body gloss che lascia la pelle idratata e ultra-luminosa. Con una filmografia che include ancora progetti come "Dune - Parte tre" e la sua presenza in alcuni dei franchise più redditizi di sempre, Zendaya ha già dimostrato di saper conciliare il successo commerciale con la qualità artistica.

La sua capacità di passare con disinvoltura dal grande schermo alla televisione, dal cinema d'autore ai kolossal, mantenendo sempre un'immagine autentica e una forte influenza culturale, la rende senza dubbio la regina indiscussa della sua generazione.

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