Sabato da dieci medaglie, l’Italia cerca il decimo oro tra addi e speranze
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Redazione Sport
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La penultima giornata di Milano Cortina 2026 si presenta con un carico di aspettative e di gare che difficilmente trovano paragoni nella densità del programma, e l’Italia, forte di un medagliere che già luccica di nove ori, prova l’assalto alla doppia cifra che blinderebbe il terzo posto alle spalle di Norvegia e Stati Uniti. Si parte la mattina presto, quando a Livigno lo skicross maschile entra nel vivo con le fasi a eliminazione diretta: Simone Deromedis, il campione del mondo che a Pechino 2022 sfiorò il podio chiudendo quinto, guida un quartetto azzurro completato da Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi e Dominik Zuech, tutti pronti a lottare in una disciplina dove la fortuna, si sa, conta quanto la tecnica -1-4. Quasi in contemporanea, ma sulla neve di Tesero, prende il via la 50 km di fondo in tecnica classica, la gara-regina che per Federico Pellegrino rappresenta l’ultimo atto di una carriera straordinaria: il valdostano, influenzato e costretto al forfait nei giorni scorsi, ha recuperato e sarà al via con Elia Barp e Simone Daprà, sfidando il favoritissimo norvegese Johannes Klaebo che punta alla sesta medaglia d’oro personale in questi Giochi -1-6-9.
Il mezzogiorno di fuoco e il pomeriggio da brividi
L’ora di pranzo, a Bormio, profuma di avventura e di debutto: alle 13.30 va in scena la staffetta mista di sci alpinismo, specialità che fa il suo esordio olimpico e vede Michele Boscacci e Alba De Silvestro protagonisti di una prova che potrebbe regalare sorprese, non essendoci gerarchie consolidate -4-8. Subito dopo, il cuore pulsante della giornata batte forte ad Anterselva, dove alle 14.15 la mass start femminile di biathlon chiude non solo il programma della rastrelliera, ma anche la carriera di Dorothea Wierer; la fuoriclasse altoatesina, che saluta il pubblico di casa, condivide il poligono e la pista con Lisa Vittozzi, portabandiera per la cerimonia di chiusura e già medaglia d’oro nell’inseguimento, in quella che si preannuncia una sfida tutta italiana alle francesi Lou Jeanmonnot e Julia Simon -3-6.
Velocità sul ghiaccio e finali al cardiopalma
Nel frattempo, l’attenzione si sposta sul ghiaccio del Milano Speed Skating Stadium, dove le mass start del pattinaggio di velocità promettono spettacolo e medaglie: Francesca Lollobrigida, già due volte oro in questa rassegna, cerca il tris in una gara tattica che la vede opposta all’olandese Marijke Groenewoud, mentre tra gli uomini Andrea Giovannini e Daniele Di Stefano provano a ripetere il capolavoro mondiale dello scorso anno, gestendo la fatica e lo scatto finale -1-6-9. E mentre a Cortina si susseguono le manche del bob a quattro con Patrick Baumgartner e del bob a due femminile con Giada Andreutti e Simona De Silvestro, il curling maschile vive la sua finalissima per l’oro tra Gran Bretagna e Canada, un classico di questo sport -5-8.
L’halfpipe e l’incidente di Ives
La giornata si chiude a Livigno con la finale dell’halfpipe femminile di sci freestyle, ma la notizia che arriva dalle nevi lombarde riguarda il giorno precedente e un giovane atleta: il neozelandese Finley Melville Ives, 19 anni, era finito al centro di momenti di apprensione dopo una caduta terribile durante le qualifiche maschili. Le sue condizioni, inizialmente parse gravissime tanto da far temere convulsioni, sono state successivamente chiarite dalla madre: il ragazzo ha riportato la frattura della clavicola ed è cosciente e stabile, anche se il suo cuore, ha spiegato la donna, è «un po' spezzato» per un sogno olimpico infranto in un istante, e nelle prossime ore si sottoporrà ad ulteriori accertamenti -1.




