L'orsa Kj1 abbattuta in Trentino: una decisione politica tra sicurezza e proteste
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Redazione Interno
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L'orsa Kj1, catturata nei boschi sopra Arco, nell’Alto Garda trentino, è stata abbattuta questa mattina. Questa decisione, presa dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ha suscitato reazioni di protesta.
La decisione e le reazioni
L'abbattimento era stato previsto nel decreto del presidente della Provincia Maurizio Fugatti già da lunedì. Nonostante il Tar di Trento avesse annullato e sospeso due precedenti ordinanze, la decisione è stata condivisa dall'Ispra (l'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale). I responsabili provinciali si appellano all'Ispra per motivare il “prelievo” della femmina che lo scorso 16 luglio ha aggredito un escursionista in località Naroncolo nel vicino Comune di Dro.
Il ruolo dell'Ispra
Piero Genovesi, responsabile fauna di Ispra, ha dichiarato all'Ansa che il loro ruolo è quello di valutare se la decisione politica della provincia di Trento, che in questo caso era l'abbattimento, è coerente con la direttiva Habitat, con la legge provinciale e con il Pacobace, il piano d'azione della conservazione dell'orso sulle Alpi.
La posizione della Lega Trentino
La Provincia autonoma di Trento si è presa l’impegno di garantire sicurezza e vigilanza di fronte ad un’emergenza resa evidente dalle recenti aggressioni all’uomo. E lo ha fatto in modo coeso, nel rispetto della legge. Ogni altra parola è di troppo e ammantata di speculazione politica o fintamente ambientalista.
Le critiche all'abbattimento
Nonostante la Provincia di Trento possa ritenere di aver fatto il «giusto», in difesa della «sicurezza delle persone», e pure in difesa del turismo, ci sono voci critiche che sostengono che quella sicurezza - che non si fa di uccisioni, ma di educazione alla convivenza - non sia mai stata attuata da quando la gestione del progetto di reintroduzione dell'orso Life Ursus è passata dal Parco Adamello Brenta all'Amministrazione Provinciale. Questo passaggio è avvenuto da chi conosce gli orsi a chi fa leva sulla paura delle gente.




