Brasile, Ancelotti chiama Bremer e Wesley per le amichevoli contro Francia e Croazia. Neymar ancora fuori
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Redazione Sport
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La finestra internazionale di marzo rappresenta l'ultimo banco di prova prima della lista definitiva per il Mondiale del 2026, e Carlo Ancelotti, nel suo ruolo di commissario tecnico della Seleção, ha deciso di utilizzare queste due amichevoli – in programma il 26 marzo al Gillette Stadium di Boston contro la Francia e il 31 marzo al Camping World Stadium di Orlando contro la Croazia – per sperimentare innesti e verificare lo stato di forma di alcuni giocatori reduci da problemi fisici. Tra i 26 convocati ufficializzati in questa giornata, spiccano infatti i nomi di Gleison Bremer, difensore della Juventus, e di Wesley, esterno della Roma, entrambi chiamati a rappresentare il contingente di giocatori che militano in Serie A. Il tecnico italiano, che ha ereditato una squadra con ambizioni di riscatto dopo le ultime uscite non proprio esaltanti, sta cercando di costruire un gruppo solido in vista dell'appuntamento iridato che si terrà in Nord America, e queste partite serviranno proprio a testare soluzioni alternative e a integrare elementi che finora avevano avuto poco spazio.
Il ritorno di Bremer e le prime volte di Endrick, Igor Thiago e Rayan
La lista diramata da Ancelotti presenta diverse novità rispetto al passato, segno tangibile della volontà di esplorare nuove strade e di non fossilizzarsi su certezze precostituite. La convocazione di Bremer, per esempio, assume i contorni di una piccola rivincita personale per il centrale juventino, che non indossava la maglia verdeoro dal 2024 a causa di un grave infortunio al ginocchio e di una successiva ricaduta al menisco che ne hanno condizionato il percorso. Il suo ritorno, così come quello di Ibañez – ex Roma ora all'Al-Ahli – e di Léo Pereira, offre ad Ancelotti più alternative nel reparto arretrato. Ma è nel settore offensivo che si concentrano le principali sorprese: Endrick, che Ancelotti ha avuto modo di conoscere ai tempi del Real Madrid, è stato chiamato per ritagliarsi un ruolo da protagonista, affiancato da due volti nuovi come Igor Thiago, attaccante del Brentford, e Rayan, giovane promessa del Bournemouth. Spazio anche per Danilo Barbosa, prelevato dal Botafogo, e per Gabriel Sara, centrocampista del Galatasaray, a dimostrazione di come il ct stia monitorando con attenzione anche i campionati meno seguiti, purché offrano garanzie di competitività e impegno.
L'esclusione di Neymar e le parole del ct sulle condizioni fisiche
Il nodo più spinoso, quello relativo a Neymar, continua a rimanere irrisolto e la sua assenza dall'elenco dei convocati, peraltro, non ha colto di sorpresa chi segue quotidianamente le vicende della Seleção. Il fuoriclasse, tornato a giocare con il Santos dopo un lungo stop e un intervento chirurgico al ginocchio, era stato inserito nella pre-lista, ma Ancelotti ha preferito non correre rischi e attendere tempi migliori. Il ct italiano, nel corso della conferenza stampa in cui ha illustrato le sue scelte, ha motivato l'esclusione con un ragionamento lineare: Neymar, pur mostrando lampi del suo straordinario talento con la palla tra i piedi, non è ancora al cento per cento della condizione atletica, e in un momento cruciale come questo servono giocatori pronti a reggere l'urto di partite intense e ravvicinate. La sua assenza dal campo nell'ultimo match del Santos contro il Mirassol per un affaticamento muscolare ha ulteriormente raffreddato gli entusiasmi e convinto Ancelotti a rimandare ogni valutazione, sebbene la porta per il Mondiale non sia stata chiusa definitivamente.
Le assenze pesanti per infortunio e la costruzione della rosa mondiale
Oltre alla questione Neymar, la lista dei convocati deve fare i conti con una serie di defezioni importanti dovute a infortuni che hanno falcidiato il gruppo dei possibili partenti per gli Stati Uniti. Ancelotti dovrà rinunciare, per questi impegni, a elementi del calibro di Rodrygo, operato al ginocchio e costretto a saltare la rassegna mondiale, così come a Eder Militão, Bruno Guimarães, Vanderson ed Estêvão, tutti alle prese con problemi fisici più o meno seri. Queste assenze, se da un lato rappresentano un handicap non indifferente, dall'altro offrono l'opportunità a chi è stato chiamato di mettersi in mostra e di guadagnarsi un posto sull'aereo per il Nord America. La Seleção, inserita nel Gruppo C con Marocco, Haiti e Scozia, cercherà di affinare meccanismi e automatismi in questi due test, con l'obiettivo di presentarsi al via il 14 giugno con una identità precisa e con la giusta amalgama tra giovani promesse e veterani. Ancelotti, forte della sua esperienza, sta plasmando una squadra a sua immagine e somiglianza, e queste amichevoli saranno fondamentali per capire chi realmente potrà far parte della spedizione brasiliana.
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