Raid incrociati tra Russia e Ucraina: Putin avverte l'Europa sull'invio di truppe
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Redazione Esteri
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Vladimir Putin torna a parlare del conflitto in Ucraina e lo fa con un avvertimento diretto ai Paesi europei. L'invio di truppe sul territorio ucraino, ha dichiarato il presidente russo, significherebbe entrare in guerra con la Russia. Una posizione che il Cremlino ribadisce mentre sul terreno continuano gli attacchi incrociati tra le due parti, con un bilancio di vittime e danni che coinvolge tanto le città ucraine quanto quelle russe.
Putin ha però sostenuto che Mosca non rappresenta una minaccia per i Paesi europei, una dichiarazione che arriva nel giorno in cui le autorità locali ucraine confermano nuovi raid aerei russi.
L'incendio nell'impianto industriale di Zhytomyr
Nella regione di Zhytomyr, a ovest di Kiev, i vigili del fuoco ucraini stanno lavorando per spegnere un incendio divampato in un edificio industriale. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, l'incendio è stato causato da raid aerei russi che, stando alle prime informazioni, non hanno provocato vittime. Si tratta di uno degli episodi che hanno segnato la notte appena trascorsa, caratterizzata da una serie di attacchi condotti da entrambe le parti.
Il missile su Kryvyj Rih e i danni alle infrastrutture civili
A Kryvyj Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, un missile ha colpito nella notte un impianto industriale. Il bilancio è di un morto e due feriti, secondo quanto comunicato dal capo dell'amministrazione militare regionale del Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha. L'attacco, condotto con missili balistici lanciati da più direzioni, ha danneggiato anche cinque edifici residenziali, un centro sanitario, tre scuole e diverse attività commerciali.
Le autorità locali hanno fatto sapere che una persona risulta ancora dispersa sotto le macerie e che i feriti, due uomini di 54 e 58 anni, sono stati trasportati in ospedale; uno dei due versa in condizioni serie.
Droni ucraini su Tolyatti e Taganrog
Nella stessa notte, droni ucraini hanno preso di mira due città russe: Tolyatti, nella regione di Samara, e Taganrog, nella regione di Rostov. A Tolyatti l'obiettivo è stato l'impianto chimico KuibyshevAzot, uno dei principali poli russi del settore dell'azoto, che produce caprolattame, nitrato d'ammonio, urea e altri materiali strategici. Secondo fonti OSINT, l'azienda detiene una quota rilevante della produzione russa di caprolattame e cord per pneumatici, risultando l'unico produttore nazionale di alcune tipologie di poliammide.
L'attacco ha provocato un incendio, le cui proporzioni sono state documentate da testimonianze visive diffuse nelle ore successive.
Incendi nell'aeroporto militare e nell'area dell'ex fabbrica di automobili
A Taganrog, diversi incendi sono stati segnalati dopo l'attacco. Le fiamme hanno interessato il sito dell'ex stabilimento automobilistico TagAZ, dichiarato fallito nel 2014 e riconvertito, secondo diverse fonti, all'assemblaggio di droni da ricognizione e da attacco. Un incendio è stato registrato anche presso l'aeroporto militare Taganrog-Central, sede del 708° reggimento di aviazione da trasporto militare, con il vicino 325° impianto di riparazione aeromobili.
Il governatore della regione di Rostov, Yuri Slyusar, ha dichiarato che oltre 70 droni sono stati abbattuti nella notte, menzionando solo un incendio in un edificio commerciale. Il sindaco della città, Svetlana Kambulova, ha confermato che l'attacco aereo è stato massiccio e che non si registrano vittime, mentre i danni al suolo sono in corso di valutazione.
Esplosioni a Odessa e il quadro degli attacchi
Esplosioni hanno scosso anche Odessa, dove sei persone sono rimaste ferite in un palazzo residenziale colpito durante la notte. L'attacco si inserisce in una sequenza di raid che, nelle ultime settimane, ha interessato diverse regioni ucraine, dalla capitale alle aree occidentali del Paese, con un impiego massiccio di droni e missili da parte delle forze russe. Parallelamente, l'Ucraina ha intensificato gli attacchi in profondità nel territorio russo, colpendo obiettivi industriali e militari che, secondo le autorità di Kiev, sono direttamente collegati alla capacità bellica di Mosca.
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