Neve in pianura, qualche disagio sulle strade, ma "il peggio è passato"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I primi fiocchi, che hanno dato il via a una mattinata caratterizzata da criticità per la viabilità, sono apparsi verso le otto, cadendo in modo particolarmente intenso nel Sottoceneri, dove gli accumuli, seppur contenuti nell’ordine di qualche centimetro, sono stati sufficienti a creare non pochi problemi al traffico nelle ore di punta. Guido Della Bruna, di MeteoSvizzera, ha fornito un primo quadro della situazione, basandosi sui dati preliminari, spiegando come la zona più colpita dall’evento sia stata quella delle "valli a sud del Ceneri", un’area geografica che ha registrato i quantitativi più significativi di precipitazione bianca. Il limite delle nevicate, che si è inizialmente posizionato attorno ai cinquecento metri, è sceso temporaneamente fino alle quote di pianura durante la fase più attiva dei rovesci, consentendo alla neve di imbiancare anche i centri urbani più bassi, in uno scenario invernale che non si verifica con frequenza.

Gli accumuli sulle diverse quote

Laddove le perturbazioni si sono dimostrate più vigorose, ovvero nelle regioni del Sottoceneri, della Valle Verzasca e del Moesano, gli accumuli hanno presentato valori differenziati a seconda dell’altitudine: al di sopra degli ottocento metri, si sono misurati fino a quindici-venti centimetri di neve fresca, mentre nella fascia compresa tra i cinquecento e gli ottocento metri il manto nevoso ha raggiunto uno spessore variabile tra i cinque e i quindici centimetri. Questi dati, che saranno successivamente confermati e raffinati, delineano un episodio di una certa rilevanza per le zone interessate, le quali, complice il brusco calo termico, si sono ritrovate a dover fronteggiare le consuete difficoltà legate al maltempo invernale.

Le misure per la viabilità

Le conseguenze immediate sulla circolazione non hanno tardato a manifestarsi, spingendo le autorità a intervenire con provvedimenti restrittivi; già entro le dieci del mattino, Viasuisse ha infatti annunciato la chiusura temporanea ai mezzi pesanti di tratti autostradali cruciali, come quello dell’A2 tra Bellinzona Nord e Göschenen e quello dell’A13 tra Bellinzona Nord e Thusis, una decisione presa per contenere i rischi derivanti dalla combinazione di ghiaccio, neve e traffico commerciale. Le temperature rigide, che si aggirano attorno allo zero, trasformano infatti l’asfalto in una superficie insidiosa, tanto per i camion quanto per le autovetture, rendendo necessaria una guida estremamente cauta e ponderata, come suggeriscono anche diversi esperti di sicurezza stradale.

Le raccomandazioni per gli automobilisti

Guidare in condizioni invernali avverse, su un manto stradale coperto di neve o ghiaccio, rappresenta sempre una sfida impegnativa, anche per i conducenti più esperti, i quali devono adottare una serie di accorgimenti tecnici e comportamentali per minimizzare i pericoli. Tra i consigli utili, che vengono periodicamente ribaditi dagli specialisti del settore, rientrano la moderazione della velocità, l’aumento della distanza di sicurezza, la frenata progressiva e l’utilizzo delle marce alte per evitare lo slittamento delle ruote motrici, tutte precauzioni che, se osservate con scrupolo, contribuiscono in maniera decisiva a garantire l’incolumità di chi è al volante e dei passeggeri. La situazione meteorologica, per quanto in fase di miglioramento secondo gli analisti, impone quindi ancora attenzione, poiché il pericolo di lastroni di ghiaccio o di nuove precipitazioni, seppur più deboli, non è del tutto scongiurato nel breve periodo.

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