Oleksandra Matvijcuk: "Grazie a Mattarella, i russi sono criminali di guerra"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Oleksandra Matvijcuk, leader del ‘Centro per le libertà civili’ e Premio Nobel per la Pace 2022, ha espresso parole di apprezzamento per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, definendolo un alleato fondamentale nella lotta contro l’aggressione russa in Ucraina. Durante un’intervista rilasciata a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Matvijcuk ha sottolineato come il sostegno italiano abbia contribuito a far sentire meno soli gli ucraini in un momento storico drammatico.

Le dichiarazioni di Mattarella, che a Marsiglia ha paragonato la Russia al Terzo Reich, hanno scatenato una dura reazione da parte di Mosca. L’ambasciata russa in Italia, attraverso un post su Facebook, ha ringraziato coloro che hanno criticato il capo dello Stato italiano, accusandolo di mancanza di sensibilità storica e diplomatica. Tra questi, spicca il sostegno espresso a Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, che ha definito le parole di Mattarella come un attacco ingiustificato.

Matvijcuk, da parte sua, ha ribadito la necessità di continuare a denunciare i crimini di guerra commessi dalle forze russe, sottolineando come il conflitto in Ucraina non sia solo una questione regionale, ma un tema che riguarda l’intera comunità internazionale. La leader ucraina ha anche toccato il tema del piano di pace proposto dall’ex presidente statunitense Donald Trump, senza entrare nel merito delle proposte ma evidenziando l’importanza di un dialogo costruttivo che non tradisca i principi di giustizia e libertà.

Intanto, in Italia, il dibattito politico si è acceso attorno alle posizioni di Fratelli d’Italia e della Lega. Mentre Giorgia Meloni cerca di mantenere un equilibrio tra il rapporto con Washington e il ruolo dell’Italia nell’Unione Europea, Matteo Salvini è rimasto in silenzio sulle dichiarazioni di Mattarella, un atteggiamento che molti attribuiscono all’influenza del generale Roberto Vannacci, noto per le sue posizioni filorusse.

La situazione geopolitica rimane complessa, con l’Europa divisa tra chi sostiene una linea dura contro Mosca e chi, invece, sembra propendere per una soluzione negoziale che rischierebbe di sacrificare la sovranità ucraina. In questo contesto, l’Italia gioca un ruolo delicato, cercando di non perdere credibilità internazionale mentre cerca di mediare tra le diverse posizioni.

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