Sciopero scuola 31 ottobre
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Redazione Interno
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Il 31 ottobre 2024, in concomitanza con la festa di Halloween, il mondo della scuola italiana si è fermato per uno sciopero nazionale indetto dalla Flc Cgil e da altri sindacati di base. La protesta, che ha coinvolto docenti, personale ATA, ricercatori e studenti, ha avuto come obiettivo principale la denuncia della mancanza di investimenti nel settore dell'istruzione e della ricerca, nonché il precariato dilagante e le politiche del governo Meloni, considerate lesive del diritto allo studio e al lavoro.
Davanti al Ministero dell'Istruzione, a Roma, si sono radunati circa un migliaio di manifestanti, tra cui docenti e personale ATA, che hanno esposto bandiere, cartelloni e striscioni, alcuni dei quali decorati con streghe, zucche e dinosauri, in un chiaro richiamo alla festività di Halloween. Alessandro Rapezzi, della segreteria nazionale Flc Cgil, in un'intervista all'Adnkronos, ha criticato duramente la Legge di Bilancio 2025, denunciando l'insufficienza delle risorse destinate all'istruzione e alla ricerca. Secondo il sindacalista, gli aumenti salariali previsti non sono adeguati all'inflazione e i tagli lineari agli organici peggiorano ulteriormente la situazione del precariato, già diffuso nel settore.
Anche Gianna Fracassi, esponente della Flc Cgil, ha espresso il suo dissenso, sottolineando come i salari siano bassi e del tutto inadeguati, e come non si faccia nulla per contrastare il precariato dilagante. La protesta si è articolata su varie piazze in tutta Italia, con manifestazioni che hanno coinvolto migliaia di persone, tutte unite dalla richiesta di stabilità occupazionale e maggiori investimenti nella scuola pubblica.
Lo sciopero del 31 ottobre ha rappresentato un momento di forte mobilitazione per il mondo della scuola italiana, che ha voluto far sentire la propria voce contro una legge di bilancio ritenuta inadeguata e penalizzante per il settore dell'istruzione e della ricerca.




