Bereguardo, pugni e calci alla madre di 92 anni: figlio 55enne arrestato per tentato omicidio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   I carabinieri della stazione di Bereguardo, coadiuvati dalla sezione Radiomobile di Pavia, hanno tratto in arresto un uomo di 55 anni con l’accusa di tentato omicidio. L’episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri all’interno dell’abitazione familiare, ha sconvolto la tranquilla frazione pavese: l’uomo, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe già noto ai servizi sanitari per pregresse problematiche psichiatriche, si è letteralmente scagliato contro la propria madre novantaduenne, colpendola ripetutamente con calci e pugni. Un’aggressione brutale, insomma, scattata senza un apparente movente e proseguita con una violenza inaudita: dopo averla ridotta in fin di vita a colpi sul volto, il figlio ha afferrato un oggetto contundente, infilandolo poi all’interno del setto nasale della donna.

La chiamata dei vicini e l’intervento del 118

A dare l’allarme sono stati i vicini di casa, i quali, insospettiti da urla strazianti provenienti dall’appartamento dei due ultraottantenni, hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine. Una volta sul posto, i militari hanno trovato la vittima in gravissime condizioni, distesa a terra e con evidenti segni di percosse al capo. Il personale del 118, giunto poco dopo, ha provveduto a trasportare d’urgenza la donna al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo di Pavia, dove i medici ne hanno disposto il trasferimento diretto nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni, a quanto si apprende, restano critiche: l’anziana lotta tra la vita e la morte, assistita costantemente dai sanitari.

Il 55enne piantonato in psichiatria in attesa del magistrato

L’aggressore, un cinquantacinquenne che conviveva stabilmente con entrambi i genitori novantenni, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio. Al momento si trova piantonato all’interno del reparto di psichiatria del medesimo ospedale San Matteo, dove è stato ricoverato per una serie di accertamenti clinici. Il magistrato di turno, nelle prossime ore, dovrà decidere se disporre la custodia cautelare in carcere oppure individuare una struttura protetta alternativa, visto il quadro clinico già in atto. Nessuna decisione è stata ancora presa, e il 55enne resta sotto la vigilanza dei carabinieri in attesa dell’udienza di convalida.

Violenza famigliare e disagio psichico: il quadro giudiziario

L’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Pavia, cerca ora di fare piena luce su quanto accaduto tra quelle mura domestiche. Il movente resta avvolto nel silenzio dell’indagato, che al momento non ha fornito spiegazioni coerenti sull’aggressione. I carabinieri hanno già acquisito i referti medici della vittima e stanno ascoltando i vicini, alcuni dei quali hanno riferito di aver notato in passato episodi di tensione, sebbene mai degenerati in questo modo. La difesa del 55enne, da quanto filtrato, punterà probabilmente sulla sua condizione psichica per chiedere una misura meno afflittiva rispetto al carcere. Resta intanto il dato drammatico di una donna di 92 anni aggredita tra le pareti di casa, lì dove avrebbe dovuto trovare protezione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.