Messina, le chiavi della Dogana passano al Comune per un nuovo hub
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Redazione Interno
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Sotto la maestosa tettoia che per oltre un secolo ha protetto le merci e scandito il ritmo del porto, si è consumato questo mattino un passaggio di consegne carico di significato, un gesto formale che sancisce, dopo centosei anni di storia, il trasferimento di una porzione significativa del palazzo della Dogana dal Demanio al Comune di Messina. Il sindaco Federico Basile ha ricevuto materialmente le chiavi dalla direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, in un’acquisizione a titolo gratuito che consegna all’amministrazione locale gli edifici storici fronte mare, quelli tra via Rizzo e via Savoca, da tempo non più utilizzati dall’ufficio doganale, il quale, di fatto, non necessitava più di quegli spazi così prossimi all’acqua. Un luogo simbolico, quest’ultimo, che custodisce nell’architettura disegnata dall’ingegnere Luigi Lo Cascio un’identità cittadina fatta di scambi e di arrivi, e che ora si appresta a vivere una nuova fase, senza peraltro interferire con le attività correnti della Dogana che rimarranno inalterate.
Un tassello nel Piano Città
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro del “Piano Città degli Immobili Pubblici di Messina”, un percorso di collaborazione, già avviato da tempo, tra l’Agenzia del Demanio e il Comune volto alla valorizzazione e alla rigenerazione del patrimonio pubblico. La presenza di entrambi i rappresentanti delle istituzioni, dal Verme e Basile, ha sottolineato l’impegno congiunto nel promuovere uno sviluppo urbano che sia non solo sostenibile ma anche condiviso, trasformando quello che era un bene sottoutilizzato in una leva per il futuro. La consegna delle chiavi, dunque, non è un atto isolato bensì un tassello strategico in un mosaico di interventi che punta a ridisegnare il volto di alcune aree cittadine, partendo proprio da quei magazzini che, affacciandosi sul mare, rappresentano un ponte ideale tra la memoria e la progettualità.
Il progetto da 25 milioni di euro
A dare concretezza immediata a questa visione ci pensa un investimento cospicuo, pari a venticinque milioni di euro, proveniente dai fondi del Pon Metro Plus 2021-2027. Per questo intervento, battezzato “Dalla memoria al futuro: terrazza panoramica e percorsi di rinascita urbana (parco urbano multilivello)”, è stata appena approvata una convenazione tra Comune e Agenzia del Demanio. Il progetto, il cui concorso di progettazione sarà gestito proprio dal Demanio, disegna un ambizioso itinerario che avrà il suo punto di partenza nella Stazione Marittima – area attualmente interessata da opere di demolizione – per poi integrarsi con la porzione della Dogana appena acquisita, quella lato mare, e connettersi infine al viale San Martino basso e a piazza Cairoli. Si delinea così un parco urbano multilivello che non si limita a un semplice intervento di riqualificazione edilizia.
Verso un hub turistico-culturale
L’obiettivo finale, che prende forma a partire da questi sviluppi, è la creazione di un vero e proprio hub turistico-culturale all’interno degli spazi restaurati della Dogana. Quelli che un tempo erano magazzini adibiti allo stoccaggio delle merci diventeranno quindi poli di attrazione, spazi aperti alla cittadinanza e ai visitatori, in un’ottica di rinascita urbana che fa leva sulla posizione strategica e sul valore storico dell’immobile. La rigenerazione, in questo caso, passa attraverso un uso innovativo del patrimonio esistente, trasformando un simbolo dell’economia del passato in un motore per la cultura e il turismo del futuro, senza dimenticare la centralità di un’area, quella portuale, che da sempre costituisce il cuore pulsante della vita messinese.




