Elden Ring Nightreign supera 3,5 milioni di copie: nuovi contenuti e miglioramenti in arrivo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Nonostante un avvio turbolento, segnato da critiche per alcune meccaniche poco intuitive e dalla mancanza di funzionalità essenziali come il crossplay, Elden Ring Nightreign ha raggiunto un traguardo significativo: oltre 3,5 milioni di copie vendute nei primi cinque giorni dal lancio. Un dato che riflette non solo l’attesa per questo spin-off multiplayer del titolo di FromSoftware, ma anche un miglioramento tangibile nelle valutazioni degli utenti, passate da contrastanti a "perlopiù positive" su Steam.
La svolta arriva dopo una serie di correzioni tecniche e l’ascolto delle prime reazioni della community, che aveva segnalato problemi di bilanciamento e difficoltà eccessive per chi giocava in solitaria. Tra gli aggiustamenti più rilevanti, quelli legati alla stabilità del multiplayer e alla riduzione di alcuni ostacoli artificiali, che rendevano frustrante l’esperienza per i meno esperti.
Bandai Namco, editore del gioco, ha confermato l’arrivo di una modalità dedicata ai due giocatori, senza però specificare se si tratti di un’opzione cooperativa o competitiva. Altri contenuti, ancora non dettagliati, sono in sviluppo per i prossimi mesi, lasciando intendere che Nightreign potrebbe evolversi verso un modello di live service. Intanto, i giocatori hanno già scoperto come sbloccare uno dei personaggi più intriganti, la "rediviva", inizialmente assente nella rocca della tavola rotonda ma accessibile seguendo una serie di passaggi non immediati.
L’aggiornamento alla versione 1.01.1, distribuito su tutte le piattaforme, ha apportato ulteriori ritocchi, smussando alcune asperità e semplificando passaggi ritenuti troppo punitivi. FromSoftware, nota per la sua filosofia di design spietato, sembra aver temperato parzialmente l’approccio, senza però tradire l’identità del gioco. Restano da chiarire i tempi per l’implementazione delle funzioni ancora mancanti, come la chat vocale, la cui assenza continua a essere un punto dolente per chi cerca un’esperienza online più immersiva.




