Suor Nina Krapic nuova vice direttrice della Sala stampa vaticana, è una croata di 36 anni convertitasi a Medjugorje
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Redazione Interno
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La Santa Sede ha reso noto questa mattina, venerdì 13 febbraio, che Papa Leone XIV ha nominato suor Nina Benedikta Krapić vice direttrice della direzione della Sala stampa vaticana, un incarico che la religiosa croata, finora officiale del dicastero per la Comunicazione, assumerà ufficialmente a partire dal prossimo primo marzo -1-3. La nomina, che porta per la prima volta dopo alcuni anni una figura consacrata a ricoprire questo specifico ruolo nella struttura comunicativa vaticana, giunge a seguito della rinuncia della giornalista brasiliana Cristiane Murray, la quale, nominata nel luglio del 2019 da Papa Francesco, questa mattina è stata ricevuta in udienza privata dal Pontefice per il congedo -1-5.
Nata a Fiume, città croata nota anche con il nome italiano di Rijeka, il 7 giugno 1989, suor Krapić, che ha quindi trentasei anni e appartiene alla Congregazione delle Suore della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, ha alle spalle un percorso formativo e professionale peculiare, che intreccia il diritto, la comunicazione e una spiccata sensibilità per il sociale -3-4. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita nel 2015 presso l'ateneo della sua città natale, ha infatti lavorato come giornalista radiofonica, collaborando con emittenti come Radio Marija, e parallelamente ha prestato servizio come consulente legale, offrendo la propria assistenza a donne vittime di violenza domestica e ad altre persone in condizioni di marginalità, un impegno che l'ha vista operare anche in una casa di accoglienza e in un punto di transito per migranti sempre a Fiume -1-4-9.
Dal pellegrinaggio a Medjugorje alla scelta del velo
Un passaggio cruciale nella sua esistenza, che ne ha ridisegnato le traiettorie personali e professionali, è stato un pellegrinaggio compiuto alcuni anni fa a Medjugorje, il noto santuario mariano in Bosnia ed Erzegovina. Fu in quell'occasione, come è stato raccontato, che maturò una profonda conversione: non più cattolica praticante, si trovò a chiedere alla Madonna il dono della maternità, ma l'incontro con alcune religiose e l'ingresso nella cappella delle Suore della Carità le fecero percepire che quella vita consacrata fosse, in realtà, la sua strada. Dopo quella svolta, nel 2023, lo stesso anno in cui si è specializzata in Pubbliche Relazioni all'Università di Zagabria, ha emesso i voti religiosi, entrando a far parte della congregazione che tutt'ora professa.
L'arrivo a Roma e il lavoro in Vaticano
Trasferitasi a Roma sempre nel 2023, suor Krapić ha iniziato a collaborare con la sezione inglese di Radio Vaticana e con il Dipartimento Teologico-Pastorale del Dicastero per la Comunicazione, dove ha operato come specialista in comunicazione strategica, mettendo a frutto anche le competenze maturate in precedenza come responsabile della comunicazione per la Caritas dell'arcidiocesi di Fiume. Parallelamente all'impegno in Curia, la religiosa sta portando avanti un dottorato in Scienze Sociali presso il Collegium Maximum della Pontificia Università Gregoriana, un ulteriore tassello che completa un profilo nel quale competenze giuridiche, esperienza giornalistica e una solida formazione religiosa e accademica si fondono.
Il prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine a Cristiane Murray per la dedizione e la professionalità con cui ha svolto il suo servizio in anni complessi, che hanno incluso eventi di portata storica come la malattia e la morte di Papa Francesco, il successivo Conclave e l'elezione di Leone XIV, augurando al contempo un buon lavoro alla nuova vice direttrice, sulla quale ha detto di contare facendo affidamento sulle sue "grandi doti professionali e umane" -5-9. Con questa scelta, il Pontefice torna ad affidare un ruolo di primo piano nella comunicazione vaticana a una religiosa, dopo un periodo in cui figure laiche avevano ricoperto posizioni di vertice nella Sala stampa, segnando un ritorno alla presenza stabile di consacrati in un ufficio che è il punto di contatto quotidiano tra la Santa Sede e i media di tutto il mondo -2-7.
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