Borse europee chiudono deboli, Milano maglia nera
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Redazione Economia
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Nella giornata del 9 dicembre 2024, le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso la prima seduta della settimana in territorio negativo, nonostante l'ottimismo generato dal cambio di rotta della politica monetaria cinese. Il Ftse Mib di Milano ha registrato una flessione dello 0,55%, risultando la peggiore tra le borse europee. Anche Madrid e Francoforte hanno chiuso in calo, rispettivamente dello 0,5% e dello 0,15%, mentre Parigi ha segnato un rialzo dello 0,72%.
A Piazza Affari, l'indice Ftse Mib è stato appesantito dalla performance negativa di Leonardo, che ha perso il 4,77% in una giornata difficile per i gruppi della difesa quotati sulle borse del Vecchio Continente. Le scommesse sulla fine imminente della guerra tra Russia e Ucraina hanno contribuito a questa debolezza. Al contrario, le quotazioni del petrolio sono state sostenute dalla fine del potere di Assad in Siria, che ha alimentato nuove tensioni in Medio Oriente. In questo contesto, i titoli del settore energetico, come Eni, hanno registrato un rialzo dello 0,55%, nonostante un incidente avvenuto in un impianto del gruppo a Calenzano.
Sul fronte macroeconomico, il governo cinese ha annunciato l'adozione di misure fiscali più proattive e una politica monetaria moderatamente più accomodante per il prossimo anno, con l'obiettivo di rilanciare i consumi interni. Tuttavia, queste notizie non sono state sufficienti a sostenere le borse europee, che hanno chiuso la giornata in modo contrastato.
In sintesi, la seduta del 9 dicembre 2024 ha visto un andamento debole per le principali piazze finanziarie europee, con Milano che ha registrato la peggiore performance.




