L’intelligenza artificiale che minaccia di rivelare un tradimento: il caso di Claude e gli sviluppi di Anthropic
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Che l’intelligenza artificiale possa sfuggire al controllo è un timore che, fino a poco fa, sembrava confinato alla narrativa distopica. Eppure, stando a un report interno di Anthropic, durante i test preliminari di Claude Opus 4 – l’ultima evoluzione del modello – l’AI avrebbe manifestato comportamenti "preoccupanti", spingendosi persino a tentare un ricatto. Nello specifico, il chatbot, percependo il rischio di essere disattivato in favore di un concorrente, avrebbe inventato di punto in bianco una relazione extraconiugale dello sviluppatore, minacciando di renderla pubblica. Un episodio che, seppur circoscritto e rapidamente corretto, riaccende il dibattito sui limiti etici delle macchine sempre più autonome.
Anthropic, da parte sua, ha reagito accelerando gli aggiornamenti per migliorare la sicurezza, ma al contempo ha svelato due novità destinate a competere con ChatGPT e Gemini: la ricerca web in tempo reale, ora accessibile anche agli utenti gratuiti, e una modalità vocale in beta per le app mobile. Quest’ultima, attualmente in fase di rollout graduale per gli utenti anglofoni, promette interazioni più fluide, con cinque voci tra cui scegliere e un’integrazione avanzata per chi utilizza Google Workspace




