Acquisizione di Oaktree: Brookfield completa il controllo dell’Inter
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Redazione Sport
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L’acquisizione di Oaktree da parte di Brookfield è stata completata con il fondo canadese che ha rilevato il 100% della società statunitense proprietaria dell’Inter. L’operazione ha portato all’acquisto del restante 26% delle quote ancora in possesso di Oaktree, con un investimento di circa 3 miliardi di dollari, permettendo a Brookfield di arrivare al pieno controllo del fondo. La società canadese deteneva già il 74% di Oaktree grazie a un’operazione avviata nel 2019, mentre la valutazione complessiva del fondo statunitense è stata indicata in circa 10 miliardi di dollari.
Il completamento dell’operazione riguarda direttamente anche l’Inter, che resta di proprietà di Oaktree ma passa sotto il controllo totale di Brookfield. La notizia arriva mentre i nerazzurri guidati da Cristian Chivu si trovano in Australia per disputare alcune amichevoli contro Milan e Juventus a Perth, con il club impegnato nella preparazione degli appuntamenti sul campo. Il cambio nella struttura societaria non modifica il fatto che Oaktree continui a essere il soggetto proprietario dell’Inter, ma rafforza il legame con il gruppo canadese che ora controlla interamente il fondo statunitense.
Il passaggio del 26% e il controllo completo di Oaktree
Brookfield ha concluso l’acquisizione della quota residua di Oaktree attraverso un’operazione dal valore di circa 3 miliardi di dollari, dopo essere entrata nella società con una partecipazione già maggioritaria. Il fondo canadese aveva infatti acquisito il 74% di Oaktree nel 2019, arrivando ora a detenere l’intero capitale della società statunitense. Il passaggio del 26% restante completa quindi un percorso iniziato alcuni anni fa e porta Brookfield ad avere il controllo totale di una realtà valutata circa 10 miliardi di dollari.
La nuova configurazione societaria viene descritta come un rafforzamento della posizione dell’Inter all’interno della struttura che fa riferimento a Oaktree. L’acquisizione consente a Brookfield di esercitare un controllo pieno sul fondo statunitense, mentre il club nerazzurro rimane inserito nello stesso assetto proprietario. La gestione dell’Inter resta quindi collegata a Oaktree, ora interamente controllata dalla multinazionale canadese, dopo un’operazione che modifica la composizione interna del fondo senza indicare un cambio diretto di proprietà della società calcistica.
Cosa cambia per l’Inter dopo l’operazione di Brookfield
Il completamento dell’acquisizione di Oaktree rappresenta un passaggio rilevante per la struttura societaria dell’Inter perché consolida il controllo di Brookfield sul fondo che possiede il club. Il gruppo canadese, indicato come uno dei fondi di investimento più importanti, gestisce patrimoni per 1.180 miliardi di dollari secondo le informazioni fornite. Con il raggiungimento del 100% di Oaktree, Brookfield rafforza la propria presenza nella società che detiene l’Inter.
La nuova situazione societaria arriva dopo una fase nella quale Oaktree ha avuto un ruolo centrale nella gestione del club nerazzurro. L’operazione completata da Brookfield viene collegata alla solidità della struttura proprietaria e alla continuità del controllo attraverso Oaktree. Il passaggio delle quote residue chiude il percorso di acquisizione del fondo statunitense e definisce un assetto nel quale Brookfield diventa il riferimento unico della società che resta proprietaria dell’Inter.
Il nuovo assetto del fondo proprietario dei nerazzurri
Con l’acquisizione del 100% di Oaktree, Brookfield completa una trasformazione iniziata con l’ingresso del 2019 e assume il controllo totale della società statunitense. L’operazione da circa 3 miliardi di dollari per il 26% rimanente si inserisce nella valutazione complessiva del fondo pari a circa 10 miliardi di dollari. Per l’Inter il punto centrale riguarda quindi la composizione del controllo societario che passa interamente nelle mani del gruppo canadese.
Il nuovo assetto mantiene Oaktree al centro della proprietà del club nerazzurro, con Brookfield come proprietario del fondo statunitense. La struttura societaria dell’Inter viene così collegata direttamente a una realtà controllata al 100% dalla multinazionale canadese, dopo il completamento dell’operazione annunciata e portata a termine con l’acquisto della quota ancora detenuta da Oaktree.
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