Silicon Box a Novara, Invitalia sblocca il progetto Vulcan: ok a 1,3 miliardi pubblici
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Redazione Economia
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Il consiglio di amministrazione di Invitalia ha deliberato l'approvazione formale di «Vulcan Project», il programma industriale da 3,2 miliardi di euro con cui il gruppo di Singapore Silicon Box realizzerà alle porte di Novara il proprio primo impianto europeo dedicato ai chiplet e al packaging avanzato di microprocessori. Il via libera, arrivato il primo ottobre, sblocca un cofinanziamento pubblico pari a 1,3 miliardi di euro, erogati attraverso il fondo di settore incardinato nella cornice del Chips Act europeo.
Un'operazione strategica per la filiera dei semiconduttori
L'investimento, tra le più rilevanti iniziative di attrazione di capitali esteri in Italia, prevede la costruzione di un sito produttivo ad Agognate, frazione alla periferia del capoluogo piemontese. A pieno regime l'impianto potrà generare oltre 1.600 posti di lavoro diretti, a cui si aggiungeranno quelli indiretti legati alla costruzione della fabbrica e alle forniture e alla logistica collegate.
Si chiude così la fase istruttoria legata all'Accordo di sviluppo sottoscritto nei mesi scorsi tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, la Regione Piemonte e il commissario straordinario di governo per l'opera, Alessandro Canelli.
Il quadro europeo del Chips Act
Il sostegno pubblico concesso si inserisce nel quadro del regolamento europeo sui semiconduttori, il cosiddetto Chips Act, che punta a rafforzare la capacità produttiva e la resilienza della filiera comunitaria. L'obiettivo dichiarato è raddoppiare la quota di mercato globale dell'Unione europea entro il 2030, portandola dall'attuale 10% ad almeno il 20%.
Il regolamento si articola in tre pilastri: l'iniziativa «Chips for Europe», un quadro per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento attirando investimenti, e un sistema di monitoraggio e risposta alle crisi per anticipare eventuali carenze.
Il cronoprogramma e le prossime tappe
Dopo la firma della determina e la consegna formale della documentazione progettuale, attesa entro la fine dell'anno, si entrerà nel vivo della procedura commissariale accelerata. L'obiettivo dichiarato dagli enti coinvolti è il rilascio dell'autorizzazione unica nel minor tempo possibile, così da rispettare il cronoprogramma e consentire l'apertura del cantiere nella primavera del 2027.
«L'approvazione della delibera rappresenta un passaggio importante che consente di dare certezza alla fattibilità dell'operazione Silicon Box in Italia», ha dichiarato Canelli, aggiungendo che ora si procederà «per dare nel più breve tempo possibile l'autorizzazione unica che consentirà di iniziare i lavori».
Le dichiarazioni del governo e della Regione
«Con questo investimento l'Italia rafforza il proprio ruolo di piattaforma produttiva dell'economia digitale e rafforza la sua sovranità tecnologica e industriale, contribuendo a rendere più solida e resiliente la filiera europea dei semiconduttori», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, secondo il quale l'operazione «porterà a Novara il primo impianto di produzione di chiplet in Europa».
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha sottolineato che «l'arrivo di Silicon Box conferma il ruolo strategico del Piemonte come grande piattaforma industriale e di innovazione, capace di attrarre investimenti internazionali e di creare nuove opportunità di lavoro qualificato».
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