Ferrari in crisi in Australia: Vasseur promette un nuovo inizio in Cina

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio d’Australia ha lasciato un retrogusto amaro per la Ferrari, che si è ritrovata lontana non solo dai rivali ma anche dalle proprie aspettative. Con un ottavo posto per Charles Leclerc e un decimo per Carlos Sainz, la SF-25 ha mostrato evidenti difficoltà tecniche, confermando un divario preoccupante rispetto a team come McLaren e Red Bull. La pioggia, che ha reso il tracciato di Melbourne ancora più insidioso, non ha fatto che accentuare i problemi della Rossa, incapace di competere con le prestazioni dominanti di Lando Norris e Max Verstappen.

Fred Vasseur, team principal della Ferrari, non ha nascosto la delusione per un weekend che ha definito “complicato”. Secondo il manager francese, la squadra non ha mostrato il suo vero volto, ma ha assicurato che in Cina si ricomincerà da zero. Una promessa che suona quasi come un’ammissione: la Ferrari non è ancora pronta per lottare in prima fila. Le parole di Vasseur, tuttavia, non bastano a placare le critiche, soprattutto dopo che l’analista di Virgilio Motori, Zander Arcari, ha sottolineato come la squadra di Maranello sembri ancora legata a un’era passata, quella di Mattia Binotto, senza aver trovato una vera identità tecnica.

Le difficoltà della Ferrari non si limitano alla gara. Già nelle qualifiche, le Rosse hanno faticato a tenere il passo, con Leclerc e Sainz relegati in posizioni di rincalzo. In pista, poi, la situazione è peggiorata: la gestione delle gomme, uno dei punti deboli della scorsa stagione, è tornata a fare discutere, mentre il carico aerodinamico è apparso insufficiente per competere con le McLaren, che hanno letteralmente “volato”.

Anche Lewis Hamilton, alla sua prima corsa con il Cavallino, non è riuscito a brillare. Preceduto da Leclerc, il sette volte campione del mondo ha mostrato segni di frustrazione, soprattutto nelle comunicazioni radio con il muretto. Un esordio tutt’altro che esaltante per il britannico, che ha scelto di lasciare Mercedes proprio per inseguire un sogno Ferrari ancora lontano dalla realtà.

René Arnoux, ex pilota della Rossa, ha commentato senza mezzi termini: “La Ferrari non è ancora competitiva. Hamilton? Cambiare team è sempre difficile”. Le sue parole riflettono un’analisi impietosa ma realistica: la squadra italiana deve fare i conti con una crisi che non è solo tecnica, ma anche di identità.

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