Inter-Roma a San Siro, la notte di Pasqua che decide le sorti della serie A

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La domenica di Pasqua, tradizionalmente dedicata alle uova e alle gite fuori porta, quest’anno regala agli appassionati di calcio un antipasto di fuoco in vista del lunch match di Pasquetta. Alle 20.45 di stasera, allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano, si affrontano Inter e Roma in un big match valido per la trentunesima giornata di Serie A. Una sfida, questa, che arriva in un momento delicatissimo per entrambe le contendenti, sebbene per ragioni diametralmente opposte: da una parte i nerazzurri di Cristian Chivu, chiamati a difendere un primato che nelle ultime uscite si è assottigliato pericolosamente; dall’altra i giallorossi di Gian Piero Gasperini, aggrappati all’ultimo treno utile per agganciare il treno che porta in Champions League. L’aria che si respira a San Siro è quella delle grandi occasioni, quelle in cui ogni pallone perso può trasformarsi in un macigno psicologico.

Il tecnico di casa, Cristian Chivu, deve fare i conti con un momento di forma tutt’altro brillante. Dopo un lungo periodo di dominio, l’Inter ha raccolto solo due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre giornate, un filotto negativo che ha ridotto il vantaggio su Milan e Napoli a sei e sette punti rispettivamente. Una flessione, quella nerazzurra, che ha subito scatenato le critiche della stampa, tanto che lo stesso Chivu, nella conferenza stampa di vigilia, ha parlato apertamente di un “processo mediatico” riservato unicamente alla sua squadra, sottolineando come per altri club una battuta d’arresto venga invece giustificata. A pesare come un macigno nelle gambe dei giocatori c’è anche la delusione per l’eliminazione dalla Champions League per mano del Bodo/Glimt, una ferita che la vittoria dello scudetto potrebbe rimarginare solo in parte.

Il ritorno del "Toro" e le scelte obbligate di Gasperini per scacciare i fantasmi del recente passato, Chivu punta tutto sul ritorno del suo capitano. Lautaro Martinez, out dallo scorso 18 febbraio a causa di un infortunio al polpaccio rimediato proprio sul sintetico norvegese contro il Bodo/Glimt, è finalmente recuperato e guiderà l’attacco dal primo minuto. La sua assenza, della durata di quasi due mesi, è coincisa con un calo di produzioni offensiva della squadra, evidenziato da cinque Under 2,5 consecutivi. Al suo fianco agirà Marcus Thuram, anch’egli bisognoso di ritrovare la via del gol con continuità dopo un periodo opaco; la coppia, ribattezzata dai tifosi "Thu-La", torna a formarsi dopo l’ultima volta risalente al derby d’Italia del 14 febbraio. Completano il reparto offensivo le ali Dumfries e Dimarco, mentre a centrocampo il faro sarà il turco Hakan Calhanoglu, supportato da Barella e Zielinski. In difesa, davanti a Sommer, la retroguardia a tre sarà composta da Akanji, Acerbi e Bastoni.

Dall’altra parte della barricata, Gian Piero Gasperini si gioca la sua ultima carta per mantenere vive le speranze di un piazzamento tra le prime quattro. La Roma, reduce da una vittoria sofferta contro il Lecce che ha interrotto una serie negativa di tre partite senza successi, si trova a -3 dal quarto posto occupato dal Como. Le assenze pesano come macigni sulla manovra giallorossa: Wesley, infortunatosi con la nazionale brasiliana, si aggiunge a una lunga lista che comprende già Kone, Dybala e Dovbyk. Nonostante queste defezioni, Gasperini può sorridere per il rientro di Matias Soulé, pronto a supportare il tandem offensivo composto da Pellegrini e Malen. L’ex tecnico dell’Atalanta, che non vince una partita in trasferta dal 18 gennaio, cerca il colpo grosso a San Siro per riscattare un’annata altalenante, consapevole che una sconfitta allontanerebbe quasi definitivamente la Roma dalla corsa alla massima competizione europea.

Un arbitraggio sotto i riflettori e il verdetto dei pronostici

A dirigere la contesa è stato designato Simone Sozza, arbitro della sezione di Seregno, coadiuvato dagli assistenti Peretti e Costanzo. Al Var, a monitorare eventuali episodi dubbi, ci saranno Di Paolo e Aureliano. Un fischietto, Sozza, che in passato ha già incrociato entrambe le squadre, con un bilancio statistico che sorride leggermente ai nerazzurri nelle partite dirette. La posta in palio è altissima e la tensione si taglierà con un coltello, fattore che renderà fondamentale la gestione dei nervi da parte della terna arbitrale. L’Inter, forte del fattore campo e del rientro di Martinez, parte con i favori del pronostico: il segno 1 è quotato a 1.64 dai principali bookmaker, mentre il pareggio si gioca a 3.90 e la vittoria della Roma a 5.50.

L’analisi dei dati suggerisce una partita potenzialmente ricca di emozioni sotto porta, nonostante le recenti difficoltà realizzative dei padroni di casa. L’opzione "Goal" (entrambe le squadre a segno) è proposta a 1.90, segno che entrambi gli attacchi, nonostante le assenze pesanti in casa Roma, possano bucare la retroguardia avversaria. Per quanto riguarda la formazione anti-Chivu, il tecnico nerazzurro ha annunciato la volontà di non farsi distrarre dalle polemiche: "La mia preoccupazione è solo la mia squadra", ha dichiarato in conferenza, cercando di isolare l’ambiente dalle pressioni esterne. Gasperini, dal canto suo, ha usato la metafora della bicicletta per caricare i suoi: "Siamo nel sprint finale, stringiamo i bulloni e pedaliamo forte".

La sfida dei tabù e il contesto di una serie A ferita

La partita di stasera non è solo uno scontro diretto in classifica, ma anche un crocevia di statistiche e tabù che entrambi gli allenatori cercheranno di sfatare. Chivu, ad esempio, non vince in campionato da fine febbraio (2-0 al Genoa), e un eventuale successo stasera lancerebbe un segnale fortissimo ai rivali, approfittando del probabile passo falso di una tra Milan e Napoli, impegnate nello scontro diretto del Maradona in programma lunedì. Gasperini, al contrario, cerca la vittoria lontano dall’Olimpico che manca da troppo tempo, nonostante un dato statistico che fa ben sperare i suoi tifosi: nelle ultime dodici giornate, la Roma non è mai andata al riposo in svantaggio.

Il contesto in cui matura questa sfida è quello di un calcio italiano ferito dalla terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale, un fallimento epocale che ha portato alle dimissioni del presidente della Figc e del ct Gennaro Gattuso. Un’ombra lunga che aleggia sugli stadi e che rende questa volata finale di campionato quasi una terapia d’urto per risollevare l’umore di un movimento in crisi. A San Siro, però, si gioca solo per vincere. La visibilità dell’incontro è affidata in esclusiva a DAZN, con collegamento a partire dalle 20.00, e sarà visibile anche su Sky per chi possiede il pacchetto Zona Dazn. L’appuntamento è per questa sera, l’ora della verità è arrivata.

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