Papa Francesco supera la crisi, ma la prognosi resta riservata
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Redazione Salute
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CITTÀ DEL VATICANO — Per la terza domenica consecutiva, Piazza San Pietro non ha visto la presenza di Papa Francesco durante l’Angelus. Nessuna immagine, nessuna voce, nessuna conferenza stampa: solo i bollettini medici, rilasciati a fine giornata, hanno fatto luce sulle condizioni del pontefice, che rimangono stabili. Un responso che, seppur cauto, ha permesso di tirare un sospiro di sollievo.
L’episodio di broncospasmo che venerdì pomeriggio aveva costretto i medici a un intervento d’urgenza per aspirare il contenuto gastrico inalato dal Papa, con il rischio concreto di ulteriori infezioni polmonari, sembra ora essere sotto controllo. Le prime 24 ore, cruciali per escludere complicazioni, hanno dato esiti positivi: il cuore non ha subito danni e non sono emersi segni di nuove infezioni. Bergoglio, che ieri ha alternato la ventilazione meccanica non invasiva a periodi di ossigenoterapia ad alti flussi, sta mostrando miglioramenti. “In gergo, si dice che lo stanno ‘svezzando’”, ha spiegato Andrea Montagnani, presidente eletto della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva.
La ventilazione meccanica, che supporta la respirazione, viene gradualmente ridotta quando le condizioni del paziente lo consentono, sostituendola con tecniche meno invasive. Questo approccio, unito all’assenza di febbre e di leucocitosi, indica che l’organismo del Papa sta reagendo positivamente. Tuttavia, la prognosi resta riservata, e i medici continuano a monitorare attentamente ogni evoluzione.
Intanto, a Santa Marta, la residenza scelta da Bergoglio fin dal suo insediamento nel 2013, si stanno approntando modifiche logistiche e protocollari per accogliere il pontefice al termine della degenza. Un luogo che, ironia della sorte, era stato ristrutturato su volontà di Giovanni Paolo II negli anni ’90 per trasformarlo in un alloggio moderno durante i conclavi, ma che Bergoglio ha eletto a sua casa permanente, rifiutando l’isolamento dell’Appartamento Apostolico. “Per motivi psichiatrici”, scherzò una volta, sottolineando la sua preferenza per una vita più semplice e vicina alla gente.




