Il Piano Mattei al Parlamento Ue, Fidanza: "Intuizione italiana, ora più sinergia"
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Redazione Economia
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Il cosiddetto Piano Mattei, architrave della strategia di politica estera del governo, ha fatto il suo ingresso ufficiale nell’agenda del Parlamento Europeo, un passaggio che ne sancisce la rilevanza continentale e che ne prova l’ambizione di divenire un modello per le relazioni tra i due blocchi. Carlo Fidanza, esponente di Fratelli d’Italia, ne ha tessuto le lodi definendolo "una grande intuizione italiana", la quale, a suo dire, avrebbe impresso una svolta decisiva alla proiezione geopolitica nazionale, trovando un naturale, sebbene complesso, raccordo con il programma Global Gateway promosso dalla Commissione Europea. "Il nostro obiettivo ora", ha specificato Fidanza, "è lavorare anche dentro il Parlamento Europeo per rafforzare ancora di più questa sinergia", un’attività che si prefigge di spingere l’Unione a stringere i legami con l’Africa, calpestando il sentiero già tracciato dall’Italia.
Il ponte di Meloni tra due continenti
Le dichiarazioni dell’europarlamentare sono risuonate in un’aula dove, poche ore prima, aveva parlato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la quale ha ribadito con forza il ruolo che Roma intende giocare sulla scena internazionale. "L'Italia continuerà a essere un ponte tra Europa e Africa", ha affermato, impegnando "la competenza delle proprie imprese, la forza delle sue Istituzioni e la sua grande tradizione di dialogo". Un costrutto, il suo, che poggia su una visione di interdipendenza: il futuro dell'Europa, secondo Meloni, è infatti inscindibilmente legato a un'Africa più stabile e prospera, così come quello del continente africano dipende da un'Europa finalmente capace di "ascoltare, investire e costruire insieme, con umiltà e rispetto dell'altro".
Le reazioni e il prossimo vertice
L’eco di questo posizionamento strategico ha già cominciato a varcare i confini delle istituzioni comunitarie, trovando un riscontro positivo presso organismi finanziari internazionali, la cui attenzione conferma che le sinapsi geopolitiche sono attive in questa direzione. Il riconoscimento universale del contributo italiano, un elemento più volte sottolineato, prepara il terreno per l’appuntamento diplomatico più imminente: il vertice Ue-Africa che si terrà in Angola tra poche settimane. In quell’occasione, l’Italia porterà sul tavolo delle trattative il nesso geopolitico che lega il Global Gateway dell’Ue, il Piano per il Mediterraneo e, appunto, il suo Piano Mattei, tentando di cucire un coordinamento che finora è mancato.
Le polemiche domestiche sulla riforma scolastica
Mentre la diplomazia si muoveva a Strasburgo, i toni si accendevano in patria, alla Camera, dove una bagarre ha contrapposto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e l’opposizione. Quest’ultima ha attaccato il governo, in particolare su temi legati all’educazione sessuale, con accuse che il ministro ha bollato senza mezzi termini come "una balla", in un momento di rara esasperazione. L’ex sindaca Chiara Appendino ha parlato di "bavaglio" voluto dall’esecutivo, nonostante sia stato approvato un emendamento bipartisan riguardante gli accordi pre-sessuali, un fatto che dimostra la complessità del dibattito in corso e le forti tensioni che lo caratterizzano.




