Seggi chiusi, inizia lo spoglio: le sfide di Taranto, Matera, Massafra e Triggiano
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Redazione Interno
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Alle 15 di oggi si sono ufficialmente chiuse le urne per le elezioni amministrative in Puglia e Basilicata, dove si è votato in dodici comuni, tra cui Taranto, Matera e centri minori come Massafra e Triggiano. Mentre gli scrutinatori iniziano a contare le schede, l’attenzione si concentra sulle città più grandi, dove la competizione si è rivelata particolarmente serrata, e sui dati di affluenza, che segnano un lieve incremento rispetto alla tornata precedente.
In Puglia, dove si è votato anche a Orta Nova, Taviano e Lesina, l’affluenza si è attestata al 54,42% nelle 700 sezioni scrutinati su un totale di 2.342, superando di sette punti percentuali il dato del 2023. A Fontevivo ha votato il 60,70% degli elettori, mentre a Varano de’ Melegari la partecipazione ha sfiorato il 71%, segnalando un’adesione più marcata nei piccoli centri rispetto alle città. In Basilicata, dove si è votato in otto comuni tra cui il capoluogo Matera – che potrebbe andare al ballottaggio – e realtà come Bernalda e Senise, i numeri definitivi non sono ancora stati resi noti, ma si prevede una tendenza analoga.
Dalle prime proiezioni, il centrosinistra sembra in vantaggio a Genova, dove Silvia Salis – atleta e dirigente sportiva – potrebbe diventare la prima donna alla guida della città, mentre a Ravenna e Taranto la coalizione di centrosinistra mantiene un margine significativo. Nei comuni siciliani commissariati, tra cui Favignana e Castiglione di Sicilia, il voto rappresenta un banco di prova per la ricostruzione politica dopo anni di amministrazione straordinaria.
L’appuntamento elettorale, che ha coinvolto complessivamente 126 comuni in tutta Italia – di cui 117 a statuto ordinario e nove in Sicilia sotto commissariamento – ha visto la chiamata alle urne di due milioni di cittadini. Sebbene il dato nazionale si sia fermato al 56,28%, in linea con le precedenti amministrative, le differenze territoriali confermano una partecipazione più vivace nei piccoli centri, dove il legame con le istituzioni locali appare più solido.




