Bancario spiava i conti di Giorgia e Arianna Meloni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Vincenzo Coviello, ex dipendente di Intesa Sanpaolo, è al centro di un'inchiesta condotta dalla Procura di Bari per accessi abusivi ai conti correnti di numerosi personaggi pubblici, tra cui la premier Giorgia Meloni e sua sorella Arianna. Coviello, che ha dichiarato di aver agito per pura curiosità, avrebbe effettuato oltre seimila accessi non autorizzati ai conti di politici, magistrati e ufficiali delle forze dell'ordine.
Tra le vittime di questa intrusione figurano anche i ministri Crosetto e Santanchè, il vicepresidente esecutivo in pectore della Commissione Ue Raffaele Fitto, il presidente del Senato Ignazio La Russa, e i governatori Michele Emiliano e Luca Zaia. L'inchiesta, che ha scosso il mondo politico e istituzionale, ha rivelato come Coviello abbia sfruttato la sua posizione all'interno della banca per accedere a informazioni riservate, sollevando gravi preoccupazioni sulla sicurezza dei dati bancari.
Il caso, che presenta i contorni di una vera e propria spy story, ha portato alla luce le falle nei sistemi di sicurezza delle banche dati nazionali, definite dalla premier Meloni come "un colabrodo". La premier ha inoltre espresso il timore che tali episodi possano far parte di un disegno più ampio volto a colpire lei e il suo governo, alimentando ulteriori sospetti e tensioni.
L'indagine di Bari, che si affianca a quella sui dossieraggi condotta dalla Procura di Perugia, ha messo in evidenza la vulnerabilità delle informazioni sensibili e la necessità di rafforzare le misure di protezione dei dati. Il commento del direttore editoriale di Formiche.




