Celik: "Juve scelta migliore per la carriera. Grazie Roma, ma è stato il momento giusto"
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Redazione Sport
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Il calciomercato estivo regala spesso colpi di scena, e l'operazione che ha portato Zeki Celik alla Juventus ne è un esempio lampante. Il terzino turco, arrivato in bianconero a parametro zero dopo la scadenza del contratto con la Roma, ha rotto il silenzio e spiegato, ai microfoni di Sky Sport, le ragioni di un trasferimento che ha sorpreso molti addetti ai lavori. "Ho fatto la scelta migliore per la mia carriera", ha dichiarato senza mezzi termini il difensore, ponendo fine a ogni speculazione sul suo futuro e accendendo i riflettori sulla nuova avventura a Torino.
Il ruolo di Massara e la scelta immediata
Un ruolo centrale nell'affondo juventino è stato giocato da Frederic Massara, oggi dirigente della Juventus e fino a poco tempo fa artefice dell'area sportiva giallorossa. Il rapporto personale tra il calciatore e Massara, che Celik conosce da tempo, è stato determinante per chiudere l'affare in tempi rapidissimi, anticipando le mosse della Roma che sembrava ormai a un passo dal rinnovo. "Conosco Massara da tempo e quando mi ha contattato ho detto subito sì", ha raccontato il giocatore, sottolineando l'entusiasmo per la nuova destinazione.
La trattativa, che aveva portato la Roma a preparare i documenti per il prolungamento, è stata dirottata dalla Juventus in poche ore, un vero e proprio colpo di mercato che ha lasciato l'ambiente capitolino con l'amaro in bocca.
Il ringraziamento alla Roma e la crescita personale
Prima di proiettarsi completamente verso il futuro con la maglia bianconera, Celik ha voluto però spezzare una lancia a favore del club che lo ha accolto in Italia. Il terzino turco, reduce dai Mondiali del 2026 con la sua nazionale, ha espresso gratitudine per il periodo trascorso nella capitale, riconoscendo l'importanza di quella tappa per la sua crescita professionale e umana.
"Lì sono cresciuto e migliorato molto, sia fisicamente che mentalmente, e anche come essere umano", ha spiegato il giocatore, che ha poi voluto ringraziare allenatori, compagni di squadra, membri dello staff e tutti i tifosi che lo hanno sostenuto durante gli anni in giallorosso. Le sue parole, cariche di rispetto, non hanno tuttavia nascosto la fermezza con cui ha abbracciato la nuova sfida, dimostrando come la decisione sia stata ponderata ma allo stesso tempo istintiva.
Un giocatore duttile per lo scacchiere di Spalletti
L'arrivo di Celik in casa Juventus va letto anche in chiave tattica, andando a rinforzare un reparto che cerca esperienza e duttilità. Il calciatore turco, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029, è infatti in grado di ricoprire diversi ruoli lungo la fascia destra, adattandosi sia come terzino puro che come esterno a tutta fascia, e all'occorrenza può essere impiegato anche come braccetto in una difesa a tre.
Questa polivalenza lo rende un elemento prezioso per mister Spalletti, che potrà contare su un giocatore solido e affidabile, capace di garantire prestazioni di sostanza senza troppi fronzoli. Lo stesso Celik ha dimostrato nel corso delle prime amichevoli di sapersi mettere a disposizione, cercando di ritagliarsi uno spazio importante nelle gerarchie della squadra con l'obiettivo di lottare per obiettivi ambiziosi.
Obiettivi e la certezza del rendimento
Il nuovo acquisto bianconero non si è limitato a parlare del passato e delle motivazioni del trasferimento, ma ha gettato uno sguardo anche sul presente e sul futuro. Celik ha espresso grande fiducia nel potenziale della rosa e nella possibilità di raggiungere traguardi importanti, menzionando anche il suo connazionale Kenan Yildiz come uno dei giocatori chiave per la stagione. "Sono sicuro che raggiungerà grandi successi", ha affermato il terzino, aggiungendo che, se alla fine della stagione arriveranno dei trofei, ne sarà felice.
Al di là delle dichiarazioni, la Juve ha messo a segno un colpo che, almeno sulla carta, assicura concretezza e affidabilità. Celik è un giocatore che difficilmente scende sotto la sufficienza, un "diesel" che garantisce continuità e che potrebbe rivelarsi una pedina fondamentale per la costruzione della nuova stagione.
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