Lamine Yamal nel mirino per la festa con persone affette da nanismo: polemiche e possibili sanzioni
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Redazione Sport
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Barcellona – Se Brian De Palma, nel suo Carlito’s Way, evitò di inserire figure con nanismo nella narrazione della malavita newyorkese, e Martin Scorsese, al contrario, ne fece un elemento grottesco in The Wolf of Wall Street, oggi è la realtà a superare la finzione. Lamine Yamal, stella emergente del Barcellona e della nazionale spagnola, si trova al centro di un caso che ha travalicato i confini del gossip sportivo per diventare una questione di sensibilità collettiva. La festa per il suo diciottesimo compleanno, organizzata in una villa privata nei dintorni di Barcellona, ha scatenato un putiferio mediatico e istituzionale dopo che alcune immagini – diffuse nonostante il divieto di riprese – hanno mostrato la presenza di persone affette da nanismo ingaggiate come intrattenimento.
Quel che doveva essere una celebrazione privata, con tanto di collana di diamanti personalizzata – un regalo del rapper El Alfa, valutata oltre 300 mila franchi svizzeri – e la partecipazione di compagni di squadra come Lewandowski e Raphinha, si è trasformata in un dibattito pubblico sull’opportunità di utilizzare la disabilità a scopo ludico. Le critiche, arrivate da più fronti, hanno portato la Federazione spagnola delle associazioni per i diritti delle persone con disabilità a chiedere un intervento formale, mentre il governo ha annunciato di valutare possibili sanzioni.
La polemica, che ha trovato spazio anche sui media internazionali, riaccende il dibattito su un tema già emerso in passato, quando episodi simili – come quello del film di Scorsese – erano stati contestati per la derisione implicita. Yamal, che fino a oggi aveva mantenuto un profilo lontano dalle cronache rosa, si trova ora a dover gestire le conseguenze di una scelta che, al di là delle intenzioni, è stata percepita come offensiva. La sua giovane età, se da un lato potrebbe spiegare una certa leggerezza, dall’altro non basta a placare le proteste di chi vede nella vicenda un segnale preoccupante.




