Russia, droni su Novorossiysk: ucciso un bambino negli attacchi sul Mar Nero

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un attacco con droni ucraini su Novorossiysk ha causato la morte di un bambino e il ferimento di altre persone nella città portuale russa sul Mar Nero, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L’operazione notturna ha interessato la regione di Krasnodar e ha provocato danni a quattro aziende e a oltre 20 abitazioni. Il sindaco di Novorossiysk ha comunicato la presenza della vittima minorenne e di altri feriti, mentre il governatore della regione ha riferito di un ulteriore morto e di diverse persone coinvolte negli attacchi avvenuti in varie località.

Gli attacchi su Novorossiysk e i danni nella regione di Krasnodar

Le autorità russe hanno collegato gli episodi a un attacco notturno condotto con droni contro obiettivi nella zona di Novorossiysk e della regione di Krasnodar. Il bilancio diffuso dalle fonti russe parla di due morti, tra cui un bambino di otto anni, e di 12 feriti complessivi. Oltre alle persone coinvolte, gli attacchi hanno causato conseguenze anche sulle strutture presenti nell’area, con quattro aziende danneggiate e più di venti abitazioni colpite.

Novorossiysk è una città portuale situata sul Mar Nero e l’area interessata dagli attacchi comprende infrastrutture legate al porto e alla presenza militare russa. Le informazioni diffuse dalle autorità indicano che le operazioni hanno avuto un impatto sia su obiettivi strategici sia su strutture civili. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’azione contro la base navale russa un’operazione unica, riferendo del coinvolgimento di diversi sistemi utilizzati durante l’attacco.

L’operazione ucraina contro la base navale russa sul Mar Nero

Secondo quanto dichiarato da Zelensky, nella notte missili antinave, droni aerei a propulsione a reazione e droni navali ucraini hanno colpito la base russa di Novorossiysk. L’obiettivo indicato dal presidente ucraino sarebbe stato quello che viene definito l’ultimo grande baluardo della flotta russa nel Mar Nero. Le informazioni diffuse dall’Ucraina riferiscono di impatti su posizioni di difesa aerea, moli e infrastrutture portuali presenti nell’area.

L’operazione sarebbe stata condotta con sistemi tra cui i droni a reazione Palianytsia, i missili Neptune e sistemi navali senza equipaggio. Secondo le fonti ucraine, gli strumenti impiegati hanno raggiunto gli obiettivi assegnati in una zona che si trova a più di 300 chilometri dalla linea del fronte. L’attacco ha riportato l’attenzione sulla base di Novorossiysk, considerata un punto rilevante per la presenza della flotta russa nel Mar Nero.

Le tensioni sul Mar Nero dopo l’attacco

Gli attacchi su Novorossiysk si inseriscono in una fase in cui il Mar Nero continua a rappresentare un’area centrale del conflitto tra Russia e Ucraina. Le fonti ucraine hanno inoltre raccontato al Financial Times che il 31 luglio il vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance avrebbe avuto una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il colloquio viene citato nel contesto dei rapporti tra Washington e Kyiv e delle discussioni legate alla situazione internazionale.

Le notizie sull’attacco alla città portuale russa riportano quindi due elementi principali: da una parte le conseguenze sulle persone e sulle strutture nella regione di Krasnodar, dall’altra l’azione militare contro una base navale considerata strategica. Le autorità russe hanno diffuso il bilancio delle vittime e dei danni, mentre le autorità ucraine hanno rivendicato l’operazione e indicato gli strumenti utilizzati contro gli obiettivi nella zona di Novorossiysk.

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