Manifestazione studentesca a Bologna: tensioni e disordini
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La recente manifestazione studentesca a Bologna ha suscitato tensioni e disordini. Mattia Santori, consigliere comunale del Partito Democratico e delegato del sindaco alle Politiche giovanili, è stato allontanato dal corteo degli studenti di venerdì sera. Secondo Santori, i collettivi hanno usato i ragazzi per i loro scopi.
Il ruolo dei collettivi
I collettivi delle scuole erano presenti alla manifestazione, insieme a 'Cambiare rotta' e 'Osa'. Inizialmente, la manifestazione sembrava pacifica, con circa 200 persone in piazza San Francesco, alcune delle quali portavano garofani rossi da dare alla polizia. Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata.
Le parole del sindaco
Il sindaco Matteo Lepore ha risposto con parole molto dure agli eventi. Ha rifiutato di accettare lezioni da quella che ha definito "questa destra" e ha espresso la sua vicinanza agli uomini e alle donne in divisa che svolgono con professionalità il loro lavoro nella città, in particolare al dirigente della Digos, Antonio Marotta, che è stato colpito da uova e vernice.
Disordini e conseguenze
Durante il corteo, che ha visto la partecipazione di circa 400 persone, una manciata di ragazzi, meno di una decina, ha causato danni. Questi giovani, tra cui potrebbero esserci anche dei minorenni, hanno bersagliato poliziotti e palazzi, in particolare la Prefettura e il Provveditorato, con uova e palloncini pieni di vernice rossa. La Digos sta ora concentrando le sue indagini su di loro.




