Bolzano, l'effetto Waltherpark: 66mila visitatori e una città che cambia volto

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La riqualificazione dell'area della stazione, un tempo divisa tra la vecchia stazione delle corriere e un parco noto come terreno di spaccio, ha prodotto un cambiamento radicale, il cui impatto, secondo gli analisti, è destinato a funzionare nel breve termine, prefigurando un aumento costante dei visitatori nella zona del Waltherpark. L'inaugurazione della Highstreet Gallery, il cuore commerciale e pulsante del più grande intervento privato mai realizzato in Alto Adige, con un investimento che supera i seicento milioni di euro, ha infatti registrato un'affluenza che ha superato ogni più rosea aspettativa, toccando le sessantaseimila presenze in un solo giorno. Una cifra che, come ha sottolineato con soddisfazione il presidente del Waltherpark Thibault Chavanat, equivale alla partecipazione di due cittadini di Bolzano su tre, un dato che da solo racconta la portata dell'evento e l'interesse suscitato.

Un nuovo polo di attrazione

Il nuovo centro commerciale, che sorge accanto a un'area verde divenuta pedonale e che ha già raccolto pareri positivi e a tratti entusiastici da parte dei bolzanini, si distingue per la presenza di numerosi punti vendita di brand che non hanno altrettante sedi in Alto Adige. Questo elemento, unito alla firma dell'archistar Sir David Chipperfield per il complesso multifunzionale, che si estende su una superficie complessiva di centoventisettemila metri quadrati comprendente anche spazi residenziali, uffici e un hotel, costituisce un potente motore di richiamo, capace di attrarre un pubblico vasto e di ridisegnare le abitudini di consumo e di svago.

Le ombre dello sviluppo

All'ondata di ottimismo e alla trasformazione urbana, che ha restituito alla collettività uno spazio prima degradato, si affiancano però, in un contrappunto quasi inevitabile, i primi timori per le ricadute su altre aree di Bolzano. Gli stessi analisti che prevedono il successo della nuova struttura mettono in guardia dall'arrivo di problemi per quelle attività che si trovano in diretta competizione con quelle insediate nel Waltherpark. A rischiare di più, in questa prima fase, sono principalmente i supermercati e i negozi di lusso, i quali potrebbero vedere erosa la propria clientela, attratta dalla concentrazione e dalla novità dell'offerta nel nuovo polo.

L'impatto sul tessuto cittadino

La nascita di un polo così imponente e multifunzionale, se da un lato ha innescato un processo di riqualificazione che ha cambiato il volto del centro cittadino, dall'altro potrebbe generare, come spesso accade in simili casi, un effetto di polarizzazione. L'attenzione si sposta ora sulla capacità del resto del tessuto commerciale e urbano di reagire a questa nuova centralità, mentre si comincia a valutare se, oltre al commercio, possa essere penalizzato anche il settore turistico in altre parti della città, costretto a ridefinire le sue proposte di fronte all'emergere di una destinazione così forte e integrata.

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