Pil 2024: crescita dello 0,7%, ma manca l'obiettivo del governo
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Redazione Economia
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Nel 2024, l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil in volume dello 0,7%, un dato che, seppur positivo, si colloca al di sotto delle aspettative del governo, che aveva puntato a un +1%. Secondo i dati diffusi dall’Istat, il prodotto interno lordo ai prezzi di mercato ha raggiunto i 2.192.182 milioni di euro correnti, segnando un aumento del 2,9% rispetto all’anno precedente. Un risultato che, se da un lato conferma una ripresa, dall’altro evidenzia un ritmo di crescita più lento rispetto alle previsioni ufficiali.
La spinta alla crescita è arrivata principalmente dalla domanda interna, che ha contribuito per lo 0,5%, e dalla domanda estera netta, con un +0,4%. Tuttavia, il contributo negativo della variazione delle scorte, pari a -0,1%, ha leggermente frenato l’espansione economica. Nonostante ciò, il quadro complessivo mostra un miglioramento rispetto al 2023, con un indebitamento pubblico in calo: il rapporto deficit-Pil si è attestato al -3,4%, un netto passo avanti rispetto al -7,2% registrato l’anno scorso.
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha commentato i dati sottolineando come la finanza pubblica si trovi in una condizione migliore del previsto. «I dati Istat confermano, come da sempre sostenuto con convinzione, che la situazione è più solida di quanto si potesse immaginare», ha dichiarato, senza entrare nel merito delle mancate stime di crescita.
Parallelamente, la pressione fiscale ha raggiunto il 42,6%, un incremento che riflette le politiche adottate per sostenere la ripresa e ridurre il debito pubblico. Se da un lato questo dato potrebbe sollevare preoccupazioni per le famiglie e le imprese, dall’altro è indice di una gestione più rigorosa delle risorse, necessaria per mantenere sotto controllo il deficit.




