Incidente a Foppolo, elicottero ultraleggero si schianta durante l’atterraggio: due feriti ma non gravi
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Redazione Interno
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Il pomeriggio di ieri, lunedì 24 agosto, è stato segnato da un momento di forte tensione a Foppolo, nel cuore dell'alta Val Brembana, dove un elicottero ultraleggero biposto è precipitato al suolo durante le manovre di atterraggio. L'impatto, le cui cause sono ancora al vaglio delle autorità competenti, ha coinvolto i due occupanti del velivolo, che per fortuna hanno riportato ferite giudicate non gravi dai sanitari intervenuti sul posto.
L'allarme è scattato poco prima delle 17, quando il mezzo, di proprietà dell'alpinista Simone Moro, ha improvvisamente perso potenza in fase di avvicinamento al suolo, finendo per schiantarsi senza che i piloti potessero evitare l'impatto.
Le condizioni dei feriti e i soccorsi
A bordo dell'elicottero si trovavano il pilota, un ventottenne, e il passeggero, identificato nel vicesindaco di Foppolo, Alessandro Ghilardi, di 38 anni. Nonostante la violenza dello schianto, entrambi gli occupanti sono riusciti a uscire autonomamente dalla carcassa del mezzo, dimostrando una prontezza di riflessi che ha certamente facilitato le successive operazioni di soccorso.
I sanitari del 118, allertati immediatamente, hanno provveduto a trasportarli in codice giallo all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove sono stati ricoverati per gli accertamenti del caso e le cure del caso; le loro condizioni, comunque, non destano particolare preoccupazione.
L'intervento dei vigili del fuoco
Sul luogo dell'incidente sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco, con il personale del distaccamento di Zogno che ha operato in sinergia con il reparto volo della Lombardia. L'elicottero dei pompieri è stato utilizzato non solo per garantire un rapido supporto alle operazioni di soccorso, ma anche per mettere in sicurezza l'area dello schianto, evitando rischi di incendi o ulteriori pericoli per la popolazione locale e per i curiosi accorsi sul posto.
La macchina dei soccorsi, coordinata dalla prefettura, ha funzionato a pieno regime, garantendo che ogni fase dell'intervento fosse gestita con la massima efficienza e professionalità.
La dinamica e le indagini in corso
Le dinamiche precise dell'incidente sono ancora da accertare, ma le prime ricostruzioni parlano di una improvvisa perdita di potenza del motore, un guasto che avrebbe compromesso la fase finale dell'atterraggio, rendendo impossibile per il pilota controllare la discesa del velivolo. L'ultraleggero, che faceva parte della flotta di proprietà del noto alpinista Simone Moro, è stato immediatamente posto sotto sequestro dalla magistratura, che ha aperto un fascicolo per chiarire le responsabilità e le cause dell'accaduto.
Moro, raggiunto dalla notizia mentre si trovava all'estero per impegni professionali, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma è evidente che l'incidente rappresenti un duro colpo per la sua organizzazione, nota per l'elevato standard di sicurezza dei propri mezzi e delle proprie operazioni.
L'impatto sulla comunità e la risposta delle autorità
L'incidente ha gettato nello sconforto la piccola comunità di Foppolo, che già in passato aveva assistito ad episodi simili legati alle attività di volo nella zona, caratterizzata da un territorio montuoso e insidioso. Il fatto che il vicesindaco si trovasse a bordo del velivolo ha aggiunto un ulteriore elemento di preoccupazione, ma la notizia che entrambi i feriti siano fuori pericolo ha fortunatamente rasserenato gli animi e placato le paure.
Le autorità comunali e provinciali hanno espresso vicinanza ai feriti e assicurato che seguiranno con attenzione gli sviluppi delle indagini, collaborando con gli inquirenti per ricostruire ogni dettaglio della vicenda e per valutare eventuali misure di sicurezza aggiuntive da adottare in futuro.
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