Rally Finlandia 2026, il sabato folle: Ogier fuori in un incidente, Pajari nuovo leader
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Redazione Sport
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Il sabato del Rally Finlandia 2026 verrà ricordato come una delle giornate più folli e drammatiche degli ultimi anni. Quando ormai tutto sembrava scritto e Sébastien Ogier era in procinto di mettere il sigillo su una vittoria che lo avrebbe proiettato prepotentemente nella lotta per il Mondiale, la penultima prova speciale ha riscritto completamente la classifica e gli equilibri dell'intero campionato.
A pochi chilometri dal traguardo della PS17 Västilä 2, la Toyota del campione del mondo in carica è uscita di strada a velocità sostenuta, ribaltandosi più volte tra gli alberi che costeggiano le veloci strade di ghiaia finlandesi.
Il drammatico incidente di Ogier e la corsa contro il tempo per Evans
L'uscita di scena del francese, avvenuta quando il vantaggio sugli inseguitori si aggirava intorno ai venti secondi, ha gettato nello scompenso il parco assistenza della Toyota e i tifosi accorsi numerosi sulle rive dei laghi. La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa interrompendo la speciale, mentre le immagini televisive mostravano la GR Yaris Rally1 ferma in una radura con evidenti segni di un impatto violento.
Le prime rassicurazioni sono arrivate direttamente dal team giapponese: sia Ogier che il navigatore Julien Ingrassia, tornato al suo fianco per questa gara in sostituzione di Vincent Landais, sono riusciti a uscire dall'abitacolo autonomamente e sono stati trasportati in ospedale per accertamenti, ma risultano coscienti e senza fratture apparenti. L'equipaggio ha subito un forte contraccolpo a livello fisico e psicologico, ma le condizioni sono apparse fin da subito sotto controllo.
Contestualmente, dall'altra parte del paddock, Elfyn Evans ha vissuto una giornata da incubo e rinascita. Il gallese, leader del campionato, aveva già compromesso la sua gara nella mattinata di sabato, quando un cappottamento nella PS14 Leustu 1 lo aveva fatto precipitare in classifica. L'incidente, avvenuto in una curva rivelatasi più stretta del previsto, lo aveva costretto a perdere quasi due minuti e a terminare la prova con l'auto danneggiata, dopo che gli spettatori e lo stesso padre del pilota hanno contribuito a rimettere la vettura in carreggiata.
Nonostante il danno alla carrozzeria, i meccanici Toyota hanno operato un vero e proprio miracolo nei trenta minuti di assistenza, rimettendo la vettura del gallese in condizioni di competere per il pomeriggio.
La rimonta di Pajari e la classifica dopo il sabato
Mentre Ogier dominava la scena, il giovane finlandese Sami Pajari, fresco vincitore del Rally di Estonia, ha compiuto un'impresa che pochi si aspettavano. Grazie a un ritmo costante e alla capacità di sfruttare le incertezze degli avversari più esperti, il 24enne della Toyota si è ritrovato al comando della gara di casa con un vantaggio di 46 secondi e 4 decimi su Oliver Solberg, suo compagno di squadra, che a sua volta ha ereditato la seconda posizione.
Per Pajari, che non aveva mai assaporato la leadership nel Rally di Finlandia, si profila la possibilità di centrare la seconda vittoria consecutiva nel Mondiale, un risultato che fino a poche ore prima sembrava irraggiungibile.
Alle loro spalle, la lotta per il podio è più viva che mai. Elfyn Evans, nonostante il pesante incidente mattutino, ha concluso la giornata con una straordinaria rimonta che lo ha portato al terzo posto assoluto, staccato di 1 minuto e 36 secondi dal leader. Il gallese ha preceduto l'ottimo Adrien Fourmaux, il migliore tra gli equipaggi Hyundai, che occupa la quarta posizione a soli 3 secondi e 8 da Evans, dimostrando un passo competitivo e la capacità di sfruttare i problemi altrui.
La top five è completata da Takamoto Katsuta, che ha scavalcato diversi avversari, tra cui il campione del mondo Thierry Neuville, quest'ultimo relegato in una sesta piazza che rispecchia le difficoltà incontrate durante tutto il weekend.
Un finale di gara tutto da scrivere
Con due sole prove speciali ancora da disputare, la classifica generale del Rally Finlandia si presenta estremamente compatta e imprevedibile. La brutale uscita di scena di Ogier, che aveva in mano la gara sin dal venerdì accumulando un vantaggio di 16 secondi su Evans, ha spalancato le porte a una vittoria che per Pajari avrebbe un sapore storico, ma la pressione di Solberg, sceso in pista con l'obiettivo di recuperare il distacco accumulato, potrebbe ancora giocare un ruolo determinante.
La prova di domenica, che si snoderà su due ultime battute, rappresenta il classico test finale in cui la gestione del vantaggio e la capacità di mantenere la concentrazione saranno elementi decisivi per chi ambisce al gradino più alto del podio.
Per la Toyota, si tratta di una giornata dai due volti: da un lato l'euforia per il possibile successo del proprio giovane talento, dall'altro la preoccupazione per le condizioni fisiche del campione del mondo e la consapevolezza di aver perso un'altra vettura di punta nella lotta per il titolo costruttori. Il team di Jyväskylä può comunque contare sulla grande rimonta di Evans, un terzo posto che, sebbene lontano dagli obiettivi di vittoria, rappresenta un'operazione preziosa per limitare i danni in classifica generale.
L'attenzione ora è tutta concentrata sulla sfida tra i due giovani alfieri del marchio giapponese, Pajari e Solberg, e sulla possibilità che la rimonta di Evans possa insidiare il francese della Hyundai nelle battute finali.
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