Catturato Errante Parrino, il boss latitante
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Redazione Interno
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Paolo Aurelio Errante Parrino, settantasettenne e noto come uno dei principali indagati nell'ambito della maxi inchiesta "Hydra" sulla presunta "alleanza" delle tre mafie, è stato catturato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. La sua latitanza, iniziata il 25 gennaio scorso, si è conclusa con l'arresto avvenuto presso l'ospedale di Magenta, dove il boss si era recato per motivi di salute. La Cassazione aveva recentemente respinto il suo ricorso contro la custodia cautelare in carcere, disposta dal Tribunale del Riesame di Milano, rendendo esecutivo il provvedimento restrittivo.
Errante Parrino, parente del noto capo dei capi Matteo Messina Denaro, era considerato il referente degli uomini di quest'ultimo in Lombardia. La sua cattura rappresenta un importante passo avanti nelle indagini sulla criminalità organizzata nella regione. I militari, che lo cercavano da sabato, hanno agito con discrezione, evitando operazioni scenografiche, ma riuscendo comunque a portare a termine l'arresto senza intoppi.
L'inchiesta "Hydra" ha messo in luce i presunti legami tra le tre principali organizzazioni mafiose italiane, evidenziando una rete di connessioni e complicità che si estendeva ben oltre i confini regionali. Errante Parrino, noto anche come "zio Paolo", era ritenuto una figura chiave in questa rete, grazie ai suoi legami familiari e alla sua lunga carriera criminale.
L'arresto di Errante Parrino segue quello di Matteo Messina Denaro, avvenuto due anni fa a Palermo, in un'operazione che aveva suscitato grande clamore mediatico. Sebbene l'operazione di oggi sia stata meno spettacolare, il suo impatto sulle indagini e sulla lotta alla criminalità organizzata è altrettanto significativo.




