Aste del Tesoro: Btp Short Term e indicizzati all’appuntamento di fine gennaio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha disposto, per martedì 27 gennaio, un nuovo appuntamento con le aste del debito pubblico, puntando a collocare fino a un massimo di cinque miliardi di euro attraverso l'emissione di tre distinti titoli di Stato. L'operazione, la cui data di regolamento è fissata al 29 gennaio, coinvolge sia una linea a breve scadenza, sia due obbligazioni legate all'andamento dei prezzi in Europa, delineando una strategia di finanziamento che mira a intercettare le diverse sensibilità degli investitori riguardo alla durata e alla protezione dall'inflazione.

Il Btp Short Term in scadenza nel 2028

La prima tranche dell'operazione riguarda un Btp Short Term, la cui emissione è prevista il 29 gennaio e che giungerà a maturazione il 28 febbraio 2028. Questo Titolo, che offrirà una cedola annuale lorda del 2,2 per cento, sarà collocato mediante il meccanismo dell'asta marginale, lasciando discrezionalità al ministero nel determinare il prezzo di aggiudicazione e la quantità effettivamente emessa. L'importo previsto oscilla, come spesso accade in queste operazioni, tra un minimo di due miliardi e mezzo e un massimo di tre miliardi di euro, ai quali si aggiunge una possibile asta supplementare da novecento milioni. Il codice ISIN, identificativo univoco dello strumento finanziario, sarà reso noto soltanto a emissione avvenuta.

I due Btp indicizzati all'inflazione europea

Parallelamente, il Tesoro procederà con l'emissione di due Btp indicizzati all'inflazione europea, i cosiddetti BTP€i, per un ammontare complessivo massimo di due miliardi. Il primo, che rappresenta la nona tranche di un'emissione originariamente avvenuta lo scorso giugno, ha una scadenza relativamente breve, fissata al 15 agosto 2031, e paga una cedola annuale dell'1,1 per cento. Il suo collocamento, che potrà variare tra i settecentocinquanta milioni e il miliardo di euro, vedrà anche in questo caso un'asta supplementare da centocinquanta milioni. Il secondo titolo, invece, è di lungo periodo, con scadenza al 15 maggio 2056, e offre una cedola più elevata, pari al 2,55 per cento; emesso in seconda tranche, avrà un range di collocamento identico al precedente, da un minimo di settecentocinquanta a un massimo di un miliardo di euro, con la medesima possibilità di un'aggiunta supplementare.

Il contesto e il meccanismo di collocamento

L'operazione si inserisce nel consueto calendario di finanziamento del debito pubblico italiano, che alterna emissioni a tasso fisso e titoli indicizzati, cercando di soddisfare una domanda di investimento sempre più articolata. La scelta di proporre sia uno strumento a breve termine, come il Btp febbraio 2028, sia due obbligazioni di più lunga durata legate all'inflazione, riflette l'intenzione di diversificare le fonti di approvvigionamento. Il meccanismo di asta marginale, che verrà applicato, consente al ministero di adeguare le condizioni finali in base alle richieste pervenute, massimizzando l'efficacia dell'operazione e contenendo, per quanto possibile, i costi di finanziamento. Gli investitori, dal canto loro, avranno la possibilità di valutare diverse opzioni, bilanciando rendimento, scadenza e la protezione offerta dalla rivalutazione del capitale in base all'indice armonizzato dei prezzi al consumo dell'area euro.

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