F1, Antonelli show a Silverstone: il secondo posto in sprint qualifica mette già nel mirino Russell
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Redazione Sport
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Non uno, né due, ma tre. Per Andrea Kimi Antonelli la sfida a Silverstone è sicuramente ardua: finire davanti ai piloti di casa che potrebbero dire la loro, con un parterre di avversari che include il meno favorito Lando Norris, vincitore l'anno scorso e poi Campione del Mondo a fine anno, ma anche altri due ben più temibili come George Russell e Lewis Hamilton.
Proprio il suo compagno di box — che in Austria lo ha sbeffeggiato con il suo ‘Stay calmo’, pronunciato dopo le discusse qualifiche sotto bandiera gialla — è il grande favorito e punta al primo successo sulla pista nata nell'area dell'ex aeroporto militare della Royal Force britannica nel '43.
La qualifica sprint e il duello con il compagno
Nonostante la mancata partenza dal palo, per Antonelli il secondo posto va benissimo: il suo rivale diretto è Russell e lo ha messo dietro, dimostrando un adattamento eccezionale alla pista. I dati confermano che la Mercedes ha cambiato la modalità di erogazione e dispendio dell'energia tra SQ1 e SQ2, ma la sorpresa di giornata resta l'efficienza in rettilineo del motore Ferrari. Pur senza novità tecniche, a Maranello possono sorridere: la Rossa si esprime al meglio sia in laterale che in longitudinale, confermando una trazione e un grip ottimi nelle curve medio-lente.
Antonelli ha costruito bene il suo ritmo, come ha dichiarato a caldo: «Oggi mi è venuto tutto bene. Prima del time attack finale mi sono un po' lamentato con i miei perché non amo uscire per primo. Abbiamo cambiato poche cose: qualcosina sul differenziale e sui freni, abbiamo cercato di aggirare un po' i problemi, trovando un buon assetto».
Il fattore Ferrari e il gioco di squadra
Il giovane pilota italiano, tuttavia, non abbassa la guardia e già guarda alla gara di domenica con la consapevolezza che il compito si farà più duro. Antonelli da solo contro le Ferrari, perché le teme, e il motivo è presto detto: le due vetture di Maranello, piazzate subito alle sue spalle in griglia, potrebbero adottare una strategia coordinata per metterlo in difficoltà.
Nel Gran Premio non sarà facile perché dietro di me ci sono due Ferrari e potrebbero fare gioco di squadra, ha spiegato il pilota, evidenziando come la pressione non verrà soltanto dal compagno di box ma anche dall'armata rossa. Leclerc, dal canto suo, ha recentemente dichiarato di aver smesso di copiare Hamilton e di andare molto meglio, un segnale di rinnovata fiducia in casa Ferrari che aggiunge ulteriore suspense a un fine settimana già carico di aspettative.
L'atmosfera di Silverstone e il messaggio al mondo
Un bambino vestito con la tuta nera e il numero 12 attende paziente davanti all’hospitality della Mercedes, mentre Kimi non si vede ma c’è il papà Marco. Il piccolo con la mamma si avvicina e dice: «Congratulations, suo figlio è già una leggenda».
Non ancora, ma è altamente probabile che lo diventi e non c’è posto migliore di questo, oltre mezzo milione di spettatori e non una carta in terra, per lanciare un doppio messaggio al mondo: da un lato la conferma del talento cristallino del rookie italiano, dall'altro la capacità della Mercedes di aver azzeccato una scelta che, gara dopo gara, si rivela sempre più azzeccata.
Battere Russell nella gara di casa, per Antonelli, sarebbe un bel segnale, e il suo ‘stay calmo’ rimane un monito rivolto a chiunque, dentro e fuori dal paddock, pensava che la pressione di Silverstone potesse essere troppo pesante per le sue spalle.
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