Antonelli fa mea culpa dopo Baku: "Ho guidato come una nonna, ma i danni sono limitati"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio dell'Azerbaigian si chiude per Kimi Antonelli con un quinto posto che, alla vigilia, sarebbe sembrato un risultato deludente. E invece, considerate le premesse del fine settimana, il pilota emiliano della Mercedes può sorridere. Partito dalla sedicesima casella dopo un errore in Q1 che ha pesato come un macigno sull'intero weekend, Antonelli ha completato una rimonta di undici posizioni che gli ha permesso di contenere il passivo nei confronti del compagno di squadra George Russell, vincitore a Baku con una prestazione maiuscola.

Un weekend in salita fin dalle prove libere

La difficoltà di Antonelli sul circuito cittadino azero non è nata soltanto dall'uscita in qualifica. Già venerdì il suo programma era stato compromesso da problemi tecnici che lo avevano costretto ai box per gran parte della prima sessione di prove libere, con un ulteriore stop in FP2 che gli aveva lasciato soltanto tre giri completati nella giornata inaugurale. Il feeling con la vettura, su un tracciato dove la fiducia nei muretti è tutto, non è mai sbocciato del tutto.

Solo nella terza sessione di prove il pilota emiliano aveva iniziato a ricostruire una parvenza di confidenza, prima che l'errore in Q1 lo facesse precipitare in quella che lui stesso ha definito una spirale negativa.

La gara: prudenza e gestione

In gara Antonelli ha adottato una strategia improntata alla massima prudenza. Nessun rischio inutile, nessun attacco disperato per recuperare in fretta il terreno perduto. "Guidavo un po' come mia nonna", ha ammesso il pilota al termine della corsa, spiegando di essere rimasto in modalità salviamo la macchina per tutta la durata dei cinquantatré giri. "Non mi sono preso rischi e prima di tentare una manovra volevo essere sicuro di poterla portare a termine".

La prudenza ha pagato: approfittando anche degli errori altrui, Antonelli è risalito posizione dopo posizione fino a chiudere alle spalle di Charles Leclerc e davanti a Lewis Hamilton.

Il contatto con Bearman e i danni alla vettura

A complicare ulteriormente la rimonta è arrivato un contatto alla ripartenza della safety car nel trentaseiesimo giro. Antonelli ha visto arrivare l'Alpine di Franco Colapinto con le ruote anteriori bloccate e ha preparato l'incrocio di traiettoria, senza però accorgersi dell'arrivo di Ollie Bearman all'interno. Il pilota della Haas ha centrato la Mercedes, che è uscita dall'impatto con danni consistenti al fondo e alla parte sinistra della vettura.

"Da quel momento la macchina è diventata davvero molto difficile da guidare", ha raccontato Kimi, che nonostante le condizioni precarie è riuscito a mantenere la quinta posizione fino alla bandiera a scacchi.

La classifica mondiale e il prossimo appuntamento

Con il quinto posto di Baku, Antonelli mantiene la leadership del campionato con 302 punti, mentre Russell sale a 236 e accorcia il divario a 66 lunghezze. Alle spalle dei due piloti Mercedes, Lewis Hamilton è terzo con 199 punti, seguito da Lando Norris a 186 e Charles Leclerc a 179. Il vantaggio di Antonelli resta considerevole, ma la vittoria di Russell a Baku ha riaperto una disputa che sembrava ormai indirizzata. Il pilota emiliano ha già fissato l'obiettivo per il prossimo appuntamento in Malesia: "Farò in modo di rimettere le cose in ordine".

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