Il trionfo di Antonelli a Shanghai: un italiano torna a vincere in Formula 1 dopo vent'anni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La domenica di Shanghai ha regalato all'Italia un'emozione che mancava da due decenni, con Andrea Kimi Antonelli, diciannovenne bolognese al volante della sua Mercedes, che ha tagliato per primo il traguardo del Gran Premio di Cina. Una vittoria, la prima in carriera per lui, che porta la firma di un fine settimana già entrato di prepotenza nella storia della Formula 1: solo ventiquattr'ore prima, infatti, il giovane aveva strappato la pole position diventando il più giovane poleman di sempre, primato che apparteneva a Sebastian Vettel. Il successo arriva alla seconda gara del mondiale 2026 e interrompe un digiuno che durava dal 19 marzo 2006, quando Giancarlo Fisichella vinse con la Renault il Gran Premio della Malesia.

La gara del circuito di Shanghai ha visto Antonelli gestire con una maturità sorprendente la pressione di chi guida il gruppo. Scattato dalla pole, il portacolori della Mercedes ha dovuto cedere il passo solo per un breve tratto a Lewis Hamilton, partito con il consueto slancio e desideroso di regalare subito gioie alla Ferrari, ma già al secondo giro, in una staccata poderosa alla curva 14, il giovane italiano si è ripreso la posizione e non l'ha più mollata. Mentre dietro di lui infuriava la bagarre, con le due Ferrari di Hamilton e Charles Leclerc che si sono date battaglia per tutto l'arco della corsa scambiandosi sorpassi e controsorpassi in un duello spettacolare ma sempre corretto, Antonelli ha iniziato a costruire il suo vantaggio, giro dopo giro, con una progressione inesorabile che gli ha permesso di viaggiare sostanzialmente solitario.

Alle sue spalle, il compagno di squadra George Russell, vincitore della Sprint di sabato e leader del campionato, ha dovuto faticare non poco per liberarsi delle Rosse. Il britannico, dopo un momento di difficoltà nella fase centrale dovuto alla temperatura delle gomme, ha ingaggiato un a corpo proprio con i ferraristi, riuscendo a superarli e a issarsi in seconda posizione, ormai troppo lontano però per impensierire il leader. La doppietta per le Frecce d'Argento è così cosa fatta, a suggello di un inizio di stagione dominante per il team di Brackley. Per Hamilton, terzo al traguardo, è il primo podio con la sua nuova squadra, un risultato che inseguiva da oltre un anno e che ripaga le prime fatiche in rosso, mentre Leclerc chiude quarto, completando una giornata comunque positiva per la Ferrari che si conferma, al momento, la seconda forza del campionato.

Da registrare, nel caotico scenario della gara cinese, anche il clamoroso doppio zero della McLaren, la squadra campione del mondo. Sia Lando Norris che Oscar Piastri, causa problemi elettrici alle rispettive power unit, non hanno nemmeno preso il via, costretti al ritiro ancor prima dello spegnimento dei semafori. Una debacle tecnica pesantissima per il team inglese, che esce dalle prime due prove iridate con un bottino di punti ben al di sotto delle aspettative. Discorso analogo per Max Verstappen, sulla sua Red Bull, costretto al ritiro mentre viaggiava in sesta posizione, sintomo di un difficile adattamento ai nuovi regolamenti tecnici. La corsa ha poi premiato le prestazioni di altri giovani come Oliver Bearman, quinto con la Haas, e Franco Colapinto, decimo con l'Alpine e tornato a punti dopo oltre un anno.

Un predestinato e la scommessa vinta da Toto Wolff

La narrazione attorno ad Antonelli, del resto, è quella del predestinato, cresciuto nel vivaio Mercedes fin dall'età di undici anni per volontà di Toto Wolff, l'uomo forte della scuderia tedesca che non ha esitato a lanciarlo al posto di un mostro sacro come Hamilton. Una scommessa, quella di Wolff, che molti avevano giudicato azzardata, soprattutto dopo un timido esordio con un incidente nelle prove libere del 2024, ma che il giovane bolognese sta ripagando con una valanga di punti e, ora, con una vittoria. Sul gradino più alto del podio, con le lacrime agli occhi mentre cercava di parlare ai microfoni, Antonelli ha dedicato il trionfo al suo team, senza dimenticare un ringraziamento a chi lo ha sostenuto fin dai primi passi nel karting, compreso suo padre che un tempo, si racconta, lo intrufolò nel paddock nascosto tra una pila di pneumatici per fargli respirare l'aria della Formula 1.

Mercedes davanti a tutti e un mondiale che si accende

Con questo successo, la classifica iridata vede ora Russell saldamente in testa con 51 punti, tallonato però da Antonelli a quota 47, con Leclerc terzo a 34. La Mercedes si conferma la vettura da battere, capace di rifilare distacchi pesanti alla concorrenza, e se la crescita mostrata non dovesse subire intoppi, la lotta per il Titolo potrebbe presto diventare una questione interna alla scuderia anglo-tedesca. Il prossimo appuntamento è tra due settimane a Suzuka, in Giappone, per il terzo round del campionato, dove si attendono conferme e, si spera, nuove risposte dal duello in pista.

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Description: Andrea Kimi Antonelli vince il GP di Cina a 19 anni: è il primo italiano dopo 20 anni a trionfare in F1. Doppietta Mercedes con Russell, Hamilton terzo.

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