Maltempo al Nord e in Toscana, allerta arancione e frane: la situazione regione per regione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sono ore di intenso maltempo al Centro-Nord, con un quadro meteo che sta mettendo a dura prova i sistemi di protezione civile e la viabilità ordinaria. Nella giornata di venerdì 21 agosto, il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un'allerta arancione per quattro regioni, ovvero Friuli-Venezia Giulia, parte della Lombardia, la Liguria e la Toscana, mentre un'allerta gialla è stata emessa per altre tredici regioni, a testimonianza dell'estensione e della pericolosità dei fenomeni in atto.

L'ondata di maltempo, che si protrae ormai da due giorni, ha causato ingenti danni materiali soprattutto tra la Lombardia settentrionale e la Toscana, ma fortunatamente il bilancio, al momento, non registra vittime né feriti tra la popolazione, nonostante la gravità degli eventi.

Lombardia: frane, torrenti esondati e interventi dei vigili del fuoco

La Lombardia è senza dubbio la regione più colpita da questa perturbazione, con un numero impressionante di interventi effettuati dai vigili del fuoco, che hanno superato le 430 unità solo nelle ultime ore, a fronte di almeno 36 frane segnalate sul territorio.

In provincia di Como, l'esondazione del torrente a Domaso ha reso necessaria la chiusura al traffico della statale Regina, creando notevoli disagi agli automobilisti e agli abitanti della zona, mentre nel Sondriese la situazione è ulteriormente precipitata con l'esondazione del bacino dei Forni, che ha causato il crollo di un ponte pedonale, isolando di fatto alcune porzioni di territorio.

Non meno drammatica è la situazione nel Bresciano, dove una frana a Sonico ha travolto il ponte sul torrente Rabbia, isolando la frazione di Rino e determinando l'interruzione della linea ferroviaria Malonno-Edolo, un collegamento fondamentale per la mobilità locale.

L'alta Valle Brembana sta vivendo ore di particolare tensione, con quattro località, Branzi, Valleve, Carona e Foppolo, rimaste isolate a causa di uno smottamento che ha reso impraticabili le vie di comunicazione, mentre nella Bergamasca si è reso necessario evacuare un campeggio che ospitava circa 250 persone, allontanate in via precauzionale per scongiurare rischi per la loro incolumità.

Toscana e Trentino: colate di fango e tromba d'aria sulla Versilia

Anche la Toscana sta facendo i conti con il maltempo, in particolare con episodi di eccezionale violenza come la tromba d'aria che si è abbattuta sulle spiagge della Versilia, seminando panico e danni tra le strutture balneari e le imbarcazioni ormeggiate. Nella regione, i vigili del fuoco sono intervenuti per salvare tre persone rimaste intrappolate all'interno di un'auto che era stata travolta dal fango, un intervento reso complicato dalle condizioni meteorologiche avverse ma che si è concluso positivamente senza conseguenze per i malcapitati.

Spostandosi verso nord, in Trentino, la Val Genova è stata interessata da una colata di fango e detriti che ha raggiunto un'altezza di due metri, bloccando completamente la viabilità e isolando diverse frazioni montane, con i soccorritori che stanno lavorando senza sosta per mettere in sicurezza le aree più esposte e ripristinare i collegamenti stradali interrotti dalla furia dell'acqua e del fango.

Modifiche alla viabilità e richiesta di stato di emergenza

A causa della colata detritica proveniente dalla Val Rabbia, che si è riversata nell'alveo del fiume Oglio creando una situazione di alto rischio per la circolazione, la regione Lombardia ha disposto modifiche straordinarie alla viabilità.

A decorrere da sabato 22 agosto e fino a nuove disposizioni, per tutti gli utenti provenienti o diretti in Vallecamonica, è stata fortemente raccomandata la viabilità alternativa attraverso il passo dell'Aprica, lungo la SS39, e il Passo del Tonale, sulla SS42, al fine di evitare gli ingorghi stradali e i pericoli legati alla precarietà del terreno nelle aree direttamente interessate dal dissesto idrogeologico.

La gravità della situazione ha spinto le autorità regionali a chiedere formalmente lo stato di emergenza, una richiesta che mira a ottenere risorse straordinarie e poteri speciali per far fronte all'emergenza, gestire gli sfollati e avviare le operazioni di ripristino delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate, mentre al Sud, paradossalmente, si registra ancora un'intensa ondata di caldo, a dimostrazione dell'estrema variabilità delle condizioni meteorologiche sulla penisola.

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