Sanremo, vince Ditonellapiaga nella serata delle cover ma il pubblico cala di quasi tre milioni
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Redazione Interno
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La quarta serata del Festival di Sanremo, quella dedicata storicamente alle cover e ai duetti, ha incoronato una coppia inedita e spumeggiante: Ditonellapiaga e TonyPitony. Il duo, che ha proposto una versione swing di "The Lady is a Tramp", brano portato al successo da Frank Sinatra e tratto dal musical "Babes in Arms", ha conquistato la giuria della sala stampa, il televoto e le radio, piazzandosi al primo posto di una classifica che premia l'azzardo e la capacità di reinterpretare classici senza tempo. Sul podio, a completare una rosa di interpreti capaci di spaziare tra generi diversi, sono saliti anche Sayf, affiancato da due colonne della musica italiana come Alex Britti e Mario Biondi per una potente rilettura di "Hit the Road Jack" di Ray Charles, e Arisa, che ha emozionato il Teatro Ariston con il Coro del Teatro Regio di Parma in "Quello che le donne non dicono", la celebre canzone di Enrico Ruggeri che Fiorella Mannoia rese un manifesto. La serata, condotta da Carlo Conti affiancato da Laura Pausini e da una Bianca Balti in grande spolvero, ha visto susseguirsi sul palco trenta esibizioni, alcune delle quali hanno fatto discutere, altre commuovere, ma tutte hanno confermato la natura proteiforme della kermesse, capace di trasformarsi in uno spettacolo totale dove il karaoke di provincia e la sperimentazione colta convivono.
Se dal punto di vista artistico la gara ha offerto spunti e momenti di alto livello, il dato relativo al pubblico che ha seguito l'evento racconta una verità numerica differente e forse inaspettata. La serata delle cover, tradizionalmente un traino d'ascolti, ha totalizzato una media di 10 milioni e 789mila telespettatori, con uno share del 65,6%. Un risultato che, se confrontato con l'edizione del 2025, sempre diretta da Carlo Conti, segna un passo indietro netto e significativo: lo scorso anno, infatti, i duetti della quarta serata erano stati seguiti da 13 milioni e 575mila spettatori, con un share del 70,8%. Un calo di quasi tre milioni di persone che, nonostante la solidissima tenuta del Festival come evento mediatico, pone qualche interrogativo sull'andamento di questa edizione. Analizzando il dettaglio della serata, emerge come la prima parte, trasmessa dalle 21.43 alle 23.37, abbia raccolto 14 milioni e 39mila spettatori con un picco del 64,4%, mentre la seconda frazione, quella andata in onda dalle 23.42 all'1.41, abbia comunque mantenuto l'attenzione di 7 milioni e 519mila persone, con uno share addirittura in crescita al 67,9%.
I numeri di una serata che arretra rispetto ai record del passato
Il confronto con le passate edizioni fotografa un’edizione 2026 che, pur viaggiando su standard elevatissimi e impensabili per qualsiasi altro programma televisivo, arranca leggermente rispetto ai picchi record a cui il Festival ha abituato negli ultimi anni. Per inquadrare meglio il fenomeno, basti pensare che nel 2024, con Amadeus alla guida, la quarta serata fece registrare una media di 11 milioni e 893mila spettatori con uno share del 67,8%, mentre nel 2023 ci si attestò sugli 11 milioni e 121mila con il 66,5%. Numeri, questi, che appaiono in linea con l’attuale edizione, se non fosse per il paragone impietoso con il 2025, che aveva fatto segnare un rialzo notevole. La serata ha visto comunque una crescita interna rispetto alla terza puntata di quest'anno, che si era fermata a 9 milioni e 300mila spettatori, ma il dato che balza agli occhi è proprio il distacco siderale con l’anno del debutto di Conti. Non si può parlare certo di flop, data la mole di pubblico che resta incollata allo schermo, ma la perdita di quasi tre milioni di telespettatori è un segnale che verrà certamente analizzato nei dettagli dalla dirigenza di viale Mazzini, anche in ottica futura considerando le voci che vorrebbero Stefano De Martino come successore di Conti alla conduzione.
L’irriverenza di Ditonellapiaga e la classica eleganza di Arisa
Oltre ai numeri, a tenere banco è stata ovviamente la musica, con esibizioni che hanno spaziato dall’omaggio più fedele alla rivisitazione più sopra le righe. Ditonellapiaga e TonyPitony hanno vinto proprio grazie a un’interpretazione che mescolava ironia e professionalità, con lei in parrucca rosa e lui nei panni di un perfetto crooner, un’alchimia che ha convinto tutti i giurati. Sul podio, al secondo posto, Sayf ha dimostrato una maturità artistica notevole, reggendo il palco accanto a due interpreti della caratura di Alex Britti e Mario Biondi, regalando al pubblico una versione soul e potente di "Hit the Road Jack". Menzione speciale, ovviamente, per Arisa: la sua interpretazione di "Quello che le donne non dicono", sostenuta dalla maestosità del Coro del Teatro Regio di Parma, ha toccato corde profonde, trasformando il brano in un momento di intensa commozione e confermando la sua capacità di essere, ogni volta, una interprete fuori dal coro. Una menzione a parte meritano anche le pagelle, che hanno visto trionfare proprio questi tre artisti, mentre altri, come Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso, si sono dovuti accontentare di posizioni più defilate nonostante una performance giudicata da molti raffinata. La serata, in definitiva, ha confermato che la formula delle cover funziona sempre, pur con qualche inevitabile calo di ascolti, e ha consegnato al pubblico momenti di televisione pura, fatta di musica, qualche inevitabile polemica e la solita, immancabile, magia sanremese.




