Sara Curtis, la nuotatrice che ha cancellato il record di Pellegrini e sogna i Mondiali
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Redazione Sport
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Non è solo un numero, quel 53"41 che ha strappato il primato italiano nei 100 stile libero, custodito da Federica Pellegrini dal 2016. È il segnale che Sara Curtis, diciottenne di Cuneo, ha superato la soglia che separa le promesse dalle protagoniste. Agli Assoluti di Riccione, dove ha dominato con tre titoli, non si è limitata a sfiorare il record: lo ha polverizzato, aggiungendo anche quello dei 50 stile libero con un 24"43 che la proietta direttamente verso i Mondiali.
Vincenzo Curtis, suo padre, autotrasportatore abituato alla tratta tra Cuneo e Antibes, ancora fatica a crederci. "La mia Sara da Porta Palazzo ai record", racconta, riferendosi alle umili origini di una famiglia che ha visto nella piscina non solo un passatempo, ma un futuro. Quella stessa vasca che, durante la pandemia, è diventata per Sara un rifugio quando la didattica a distanza e le restrizioni rischiavano di spegnere le ambizioni di un'intera generazione.
Quella "Generazione Z", spesso dipinta come apatica e incapace di staccarsi dagli smartphone, sta invece riscrivendo la sua storia attraverso lo sport. Come Mattia Furlani nell'atletica, anche Sara rappresenta un'Italia di ragazzi che hanno trasformato l'isolamento in determinazione. Giovani atleti che, pur senza aver ancora la patente, hanno già le idee chiare: conquistare il mondo, vasca dopo vasca.
I suoi tempi, migliorati di settimana in settimana, non lasciano spazio a dubbi: quello che poteva sembrare un talento grezzo si è affinato, trovando in Antibes – dove si allena – il terreno perfetto per esplodere. E mentre i giudiziari indagano su storie di cronaca nera che vedono altri coetanei coinvolti in vicende ben più oscure, lei dimostra che lo sport può essere una via d'uscita, un modo per lasciare il segno senza bisogno di urlare.




