Annamaria Bernardini de Pace spiega perché difende Raoul Bova
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Redazione Cultura e Spettacolo
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In un'intervista a "Verissimo", l'avvocata Annamaria Bernardini de Pace ha chiarito le ragioni che l'hanno portata a difendere in tribunale Raoul Bova, suo ex genero, dopo lo scandalo che lo ha coinvolto. La sua scelta non nasce solo da un legame familiare residuo, ma da una profonda stima personale e professionale che nutre da tempo per l'attore. "Per me Raoul Bova è una delle persone più buone del mondo", ha dichiarato, dipingendo un'immagine opposta a quella apparsa sulle cronache.
La ricostruzione dell'avvocata: un tentativo di estorsione
La penalista, nota volto di "Forum", ha ricostruito la dinamica dell'episodio che ha coinvolto Bova, definendolo vittima di "un tentativo di estorsione assolutamente evidente". Second Bernardini de Pace, l'attore si è rifiutato di cedere al ricatto, un gesto che per lei rappresenta un atto di integrità e coraggio, parte del suo "Dna".
Il sostegno della famiglia e l'orgoglio dei figli
L'avvocata ha parlato dei due figli che Bova ha avuto con sua figlia, Chiara Giordano: Alessandro Leon e Francesco. Ha sottolineato come lei stessa e i suoi nipoti siano "fieri di lui" per non aver accettato compromessi, nonostante le gravi conseguenze sulla sua vita privata, incluso l'allontanamento dalla compagna Rocio Munoz Morales. Il suo supporto è quindi incondizionato, basato su una duplice lettura, giuridica e umana, dei fatti.
Un accenno al passato personale dell'avvocata
L'intervista ha anche offerto uno sguardo sulla vita personale di Bernardini de Pace, che ha rievocato la sua infanzia in Puglia e un difficile periodo in collegio, dove ha confessato di aver subito bullismo. L'avvocata ha mantenuto l'attenzione sulla sua interpretazione della vicenda, consolidando pubblicamente la sua vicinanza a Raoul Bova in un momento di forte pressione mediatica e giudiziaria.




