Raoul Bova denuncia la violazione della privacy, affiancato dall’ex suocera Bernardini de Pace
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Raoul Bova ha formalizzato un esposto al Garante per la Privacy, contestando la diffusione illecita di chat e audio che lo riguardano, materiale finito al centro del gossip dopo essere stato divulgato senza consenso. A rappresentarlo in questa battaglia legale è Annamaria Bernardini de Pace, avvocato già nota per aver seguito il divorzio dell’attore dalla figlia, Chiara Giordano, anni fa, quando la loro relazione naufragò per motivi analoghi.
La vicenda, che travalica la semplice cronaca rosa, coinvolge presunti ricatti e una violazione sistematica della riservatezza, elementi che hanno spinto Bova a rivolgersi alle autorità invece di optare per un accordo extragiudiziale, scelta comune tra i personaggi pubblici per evitare scandali. "Oltre ai ricatti, la diffusione di quei contenuti configura reati ben precisi", ha sottolineato Bernardini de Pace, definendo l’episodio "vergognoso" ma lodando la decisione dell’attore di non cedere alle pressioni.
L’avvocato, che assiste Bova anche nella causa per l’affidamento dei figli avuti con Rocio Munoz Morales, ha respinto con ironia chi insinua un conflitto d’interessi: "Sono una divorzista, non una…", lasciando intendere che la professionalità prevale sui legami personali. La de Pace, del resto, non è nuova a casi ad alta visibilità mediatica, avendo difeso clienti celebri in passato.




