Raoul Bova affida la difesa all’ex suocera mentre Rocío chiede l’affido esclusivo delle figlie

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La separazione tra Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales, dopo anni di relazione e due figlie, Luna e Alma, si è trasformata in una contesa legale che attraversa sia il tribunale civile che le cronache rosa. Al centro, oltre alla questione dell’affidamento delle bambine, c’è una disputa sulla privacy, con la diffusione illecita di audio e chat private che ha alimentato il caso mediatico.

Bova, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ha scelto di affidare la propria difesa all’avvocato Annamaria Bernardini de Pace, già sua ex suocera, figura nota nel mondo legale per aver seguito divorzi celebri. La scelta non è casuale: Bernardini de Pace sta assistendo l’attore nella presentazione di un esposto al Garante della Privacy per la pubblicazione non autorizzata di messaggi e registrazioni. Intanto, la procura di Roma indaga su un presunto tentativo di estorsione ai danni di Bova, legato a un utente anonimo che avrebbe minacciato di divulgare gli scambi con la modella Martina Ceretti se l’attore non fosse intervenuto. Le indagini, coordinate dalla polizia postale, procedono ancora senza identificazioni.

Dall’altra parte, Rocío Muñoz Morales – attualmente in Puglia con le figlie – ha formalizzato la richiesta di affidamento esclusivo delle bambine, sostenuta dall’avvocato Antonio Conte, lo stesso che assistette Francesco Totti nel divorzio da Ilary Blasi. Morales, che ha appreso dai media del presunto tradimento e dell’inchiesta in corso, parla di "altre mancanze di rispetto" da parte di Bova, senza però specificare ulteriori dettagli.

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