Bova e Rocío Muñoz Morales, la battaglia legale per l’affido delle figlie
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Quello che per mesi era rimasto confinato nei pettegolezzi da rotocalco è diventato un caso giudiziario, con Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales pronti a scontrarsi in tribunale per la custodia delle due figlie, Luna e Alma. La pubblicazione dei messaggi privati tra l’attore e la modella Martina Ceretti — divulgati da Fabrizio Corona e ora al centro di un’inchiesta per tentata estorsione — ha fatto emergere tensioni che vanno ben oltre la sfera sentimentale.
Rocío, rappresentata dall’avvocato Antonio Conte, ha avviato le procedure per richiedere l’affido esclusivo, sostenendo che il comportamento di Bova costituirebbe un elemento di "inidoneità genitoriale". La sua strategia legale punta a dimostrare come la relazione con la Ceretti, definita un tradimento, possa riflettersi negativamente sulla stabilità delle bambine. Una mossa che non sorprende, dato il clima già teso tra i due, ma che rischia di trasformare una vicenda privata in un contenzioso lungo e complesso.
Da parte sua, Bova — che insieme al suo legale, Bernardini de Pace, ha già denunciato Corona per diffamazione e illecito trattamento di dati — dovrà affrontare un’accusa che tocca non solo la sua vita sentimentale, ma la sua figura di padre. Se da un lato la procura indaga sui metodi utilizzati per rendere pubblici quei messaggi, dall’altro il tribunale civile di Roma si troverà a valutare se davvero quei fatti privati possano minare il suo ruolo genitoriale.




