Rocío Muñoz Morales: «Ho scelto il silenzio per le mie figlie»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Rocío Muñoz Morales ha scelto di rompere un silenzio, che definisce «la migliore decisione in un momento complesso», affrontando pubblicamente, nel salotto di Verissimo, le conseguenze dello scandalo che ha investito il suo ex compagno, Raoul Bova. La pubblicazione di messaggi privati, inviati dall’attore a una giovane modella e divulgati senza il suo consenso, ha infatti generato un vero e proprio tifone mediatico, travolgendo anche lei, sebbene del tutto estranea ai fatti. La trentasettenne, pur non negando di esserne stata ferita, ha spiegato di aver reagito concentrandosi esclusivamente sul benessere delle figlie, Luna e Alma, di dieci e sette anni.
La forza trovata nel proteggere le creature
«Mi sono sentita come un’aquila che apriva le ali per curare e proteggere le sue creature», ha dichiarato con un’immagine potente, sottolineando come quella forza, di cui forse non si conosceva pienamente capace, sia emersa proprio dalla necessità di tutelare le bambine. Una priorità assoluta, quella della loro serenità, che ha reso tutto il resto, incluso il clamore della cronaca rosa e le inevitabili polemiche, semplicemente secondario. Il suo approccio, lontano dalle patetiche guerre tra ex con reciproche accuse a mezzo stampa, si staglia dunque come un esempio di riserbo in un panorama spesso urlato.
La vittoria di una battaglia privata
Alla domanda diretta su Bova, ha risposto affermando di aver vinto «l’unica battaglia che meritava di essere combattuta», cioè vedere le proprie figlie «felici e serene». Un'affermazione che ribadisce la centralità del suo ruolo genitoriale, svincolandolo definitivamente dalle dinamiche della separazione. Ha inoltre chiarito che lui «sarà sempre il padre» delle bambine, delineando un confine netto tra la fine della relazione sentimentale e l’impegno comune, e inderogabile, nei confronti della prole.
Uno sguardo al futuro senza preclusioni
Pur dichiarando che al momento la sua energia è totalmente assorbita dalla cura delle figlie, Rocío Muñoz Morales non ha precluso la possibilità di un nuovo amore in futuro. «Non chiudo le porte», ha concluso, lasciando intendere che, superata questa fase di assestamento e di dedizione totale, potrebbe aprirsi per lei un capitolo diverso. Le sue parole, misurate e prive di qualsiasi veleno, raccontano dunque una storia di resilienza privata, dove la dignità del silenzio ha avuto la meglio sul frastuono della piazza.




